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Elezioni europee, Sinistra italiana punta su Sandro Fucito

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di Giancarlo Tommasone

Il presidente del Consiglio comunale di Napoli, Sandro Fucito, sta vagliando la possibilità di accettare la candidatura proposta da Sinistra italiana per le prossime elezioni europee.

La decisione dovrà avvenire
non oltre il 17 aprile,
giorno in cui si comporranno
definitivamente le liste

Fucito, nel caso staccasse il pass per la tornata di maggio, potrebbe essere l’unico consigliere comunale di Napoli, a prendere parte alla tornata. «Sì – conferma a Stylo24c’è la possibilità che mi candidi. Al momento sto vagliando e a breve deciderò sul da farsi». Manca meno di una settimana alla presentazione delle liste. Gli facciamo notare.
«Infatti – risponde – e perciò farò qualche altra valutazione e poi darò una risposta alla formazione politica».
Che tipo di valutazione? «Non è che uno si candida così; vanno considerati anche i mezzi per affrontare una campagna elettorale».

Candidatura alle Europee,
Fucito: ci sto pensando

E per quanto riguarda invece la visibilità in un collegio molto più ampio (la circoscrizione Sud è formata oltre che dalla Campania, da Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Puglia), l’appeal che può esercitare sull’elettorato, un presidente del Consiglio comunale? «Questo è un altro tasto dolente – afferma Fucito –, è una carica per cui, utilizzando un termine calcistico, non tocchi palla. Il presidente del Consiglio comunale pur volendo, non determina un consenso, perché non fa delle scelte, non svolge attività amministrativa, che sia poi riconducibile al singolo che ricopre quel ruolo. Voglio dire, non è come il sindaco di un Comune. Non sarà un caso, che spesso chi ha ricoperto la carica che ricopro io, abbia poi avuto insuccessi elettorali significativi. Mi viene in mente, ad esempio, Leonardo Impegno (che nel 2011 alle Comunali di Napoli, con 2.336 voti, non riuscì ad entrare nella rosa dei consiglieri del Pd eletti, ndr)».

Nel caso in cui accettasse la candidatura per le Europee, e venisse eletto, non c’è incompatibilità tra le cariche. Fucito, però, ha fatto una valutazione anche riguardo ad eventuali dimissioni dal Consiglio comunale di Napoli? «Diciamo che de Magistris, sui nominati, ha questa aspettativa, quella che si dimettano. Ma stiamo parlando, lo ribadisco, di una carica, quella che attualmente ricopro, che non è gestionale. Non vedo particolari problemi su questo versante, naturalmente ho chiesto, al momento, ad alcuni esponenti dell’opposizione, se ritenessero la scelta di non dimettermi (nel caso in cui accettassi la candidatura e venissi eletto) una lesione di sensibilità, e mi hanno risposto di no. Fermo restando, che magari, nell’eventualità, si potrebbe, come qualcuno dell’opposizione mi ha anche suggerito, redigere un dispositivo ed affidare, in quel periodo, ai vicepresidenti, le cose di cui ci occupiamo. Ciò per escludere qualsiasi eventualità di un inutilizzo della carica ai fini istituzionali».

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