L'Ospedale San Giovanni Bosco

Nell’ospedale di Napoli San Giovanni Bosco, al centro nei mesi scorsi di casi di formiche in corsia, al via ieri lo sgombero da beni mobili e beni alimentari abbandonati dall’ex gestore, la Dea ser, nel bar/ristorante interno al pronto soccorso che l’Asl Napoli 1 Centro decise di chiudere per irregolarita’. Il direttore generale dell’azienda sanitaria, Ciro Verdoliva ha offerto formalmente all’ex gestore di riprendersi tutto quello che ha abbandonato dal momento della chiusura dell’attivita’ commerciale disposta dopo una ispezipne del Nas dei carabinieri.

 

L’operazione, propedeutica alla definitiva liberazione delle aree, e’ stata resa possibile dalla presenza dell’ufficiale giudiziario, ma anche delle forze dell’ordine che hanno prontamente spento ogni momento di tensione. “Non si puo’ avviare un cambiamento reale senza estirpare sacche di illegalita’ che per decenni hanno messo radici creando zone d’ombra – sottolinea Verdoliva – passo dopo l’altro, il San Giovanni Bosco torna ad essere un ospedale dei cittadini e che lavora nel solo interesse dei cittadini. Di nessun altro”.

I locali sono stati puliti e saranno utilizzati, nel prossimo futuro, per ospitare un asilo nido, spazio che sara’ dedicato in primo luogo ai figli dei dipendenti, ma che potra’ servire anche come baby parking per chi deve recarsi in visita a degenti.