San Giorgio a Cremano intitola la piazza antistante il Comune a Carlo di Borbone

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Cambia nome la piazza più rappresentativa di San Giorgio a Cremano. Ieri mattina si è tenuta la cerimonia ufficiale di intitolazione, durante la quale è stata scoperta la targa che sancisce la nuova denominazione della piazza, alla presenza di autorità civili e militari e della principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie.

A San Giorgio a Cremano,
Piazza Vittorio Emanuele II
diventa Piazza Carlo di Borbone

Nel cortile del Municipio inoltre è stato apposto un busto in marmo di Carlo di Borbone ad opera del maestro Guglielmo Muoio, donato alla città dall’Istituto di ricerca storica delle Due Sicilie. Nel 2015 la città di San Giorgio a Cremano era stata la prima città d’Italia a dedicare una strada ai Martiri di Pietrarsa: oggi, ricorda il sindaco Zinno, «assume questo nuovo primato denominando la piazza principale della città ‘piazza Carlo di Borbone’ e riconoscendo così al re liberale meriti che vanno oltre i libri di storia».

Il precedente sempre a San Giorgio a Cremano:
la strada dedicata ai Martiri di Pietrarsa

L’assessore alla Toponomastica del Comune di San Giorgio a Cremano, Pietro De Martino, ricorda che «la toponomastica è lo strumento per recuperare e valorizzare la nostra storia. E’ attraverso il ricordo di personalità che hanno reso grande questo territorio che potremo trasmettere il senso di appartenenza alle future generazioni. Le opere che abbiamo ereditato da Carlo di Borbone – conclude De Martino – ancora oggi rappresentano gli elementi che fanno del Miglio d’Oro, di Napoli e dell’intero Meridione terra di estrema bellezza e ricchezza artistica e culturale».

Da piazza Vittorio Emanuele II a piazza Carlo di Borbone, dunque. La piazza antistante il Municipio di San Giorgio a Cremano cambia nome: non sarà più intitolata al primo re d’Italia di Casa Savoia, ma al primo re della Casa di Borbone di Napoli, fondatore della dinastia che diventò poi dei Borbone delle Due Sicilie e che ha regnato sul Mezzogiorno d’Italia per quasi 130 anni, fino all’Unità d’Italia.

Il sindaco Zinno:
decisione
epocale
per la nostra città

Una decisione che, continua il sindaco Giorgio Zinno, «rappresenta un cambiamento epocale per la nostra città. San Giorgio a Cremano è uno dei territori più rappresentativi nell’ambito del patrimonio artistico del ‘700 con le sue 30 dimore storiche e nel Miglio d’Oro il monarca illuminato fece erigere un inestimabile tesoro culturale, lasciando un segno indelebile del suo operato in tutta Europa».

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