Matteo Salvini

La questione del Vasto.

Il sindaco di Napoli “de Magistris e’ come la Raggi: sono persone che avranno tante qualita’, ma non sono in grado di fare i sindaci. Quindi prima tolgono il disturbo da Roma e Napoli, meglio e'”. Il segretario della Lega, Matteo Salvini, intervenendo a Napoli per lanciare la nuova organizzazione del partito in Campania, lancia la sfida anche per le amministrative e in particolare si rivolge al sindaco di Napoli. “Leggo – dice – che de Magistris sta facendo l’ennesimo rimpasto e in odor di giunta pare ci sia una signorina dei centri sociali, compita, che in passato su Facebook scrisse ‘te la diamo noi una lezione bastardo’. Poi siamo noi quelli pericolosi”. Il riferimento abbastanza esplicito e’ al consigliere comunale del gruppo Dema, Eleonora De Majo, che sostiene la maggioranza. “Io penso che Napoli meriti di meglio, che i quartieri meritino di meglio” aggiunge con un passaggio polemico sulla condizione del quartiere Vasto “che quasi avevo adottato da ministro togliendo la meta’ degli immigrati”. “Tutto e’ tornato come prima”.

“La strategia della Lega per risolvere l’emergenza rifiuti in Campania e’ quella usata nel resto del mondo sviluppato, tranne in alcune zone d’Italia: fare la differenziata e quello che non differenzi lo valorizzi e diventa energia, valore e ricchezza. I rifiuti non vanno trasformati in quattrini per la camorra. La Campania deve essere autosufficiente con un impianto per provincia. Oggi ci sono ecoballe e rifiuti tossici ovunque. In Lombardia abbiamo 13 impianti”. Cosi’ il leader della Lega a margine di un’iniziativa a Napoli. “I nostri parlamentari europei – spiega – stanno portando a Bruxelles l’emergenza rifiuti. I campani pagano piu’ tasse per avere un servizio di minore qualita’. Non e’ colpa del federalismo, perche’ qui noi non abbiamo mai governato nemmeno un ufficio postale, ma di chi ha governato negli ultimi 50 anni. A Copenaghen, dove e’ andata la Raggi, nel nord di Greta c’e’ un impianto in centro citta’ dove un’azienda italiana ha fatto sul tetto una pista da sci”.

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Un candidato comune (da battaglia) con FI

“Il nome del candidato presidente alle regionali in Campania lo faremo a fine percorso, non all’inizio. Mi auguro solo che abbia voglia di vincere. Se da Forza Italia arriva un nome di battaglia, ben venga. Si fa il nome di Caldoro? Lascio ai campani la risposta sul nome del candidato”. Cosi’ Salvini, che continua. “Se si votasse oggi la Lega avrebbe il 34% e sarebbe il primo partito anche in Campania – aggiunge – Chi sceglie Lega a Napoli e in Campania sappia che prima vengono gli italiani e poi il resto del mondo. Perche’ non ce n’e’ per tutti. Obiettivo e’ arrivare a fine anno a 10mila iscritti in Campania, da questa settimana avremo le tessere nelle sedi territorio. Oggi stiamo lavorando a un progetto – spiega – il nome del candidato presidente lo faremo alla fine. Sara’ il candidato di tutto il centrodestra allargato alle liste civiche. Non guardiamo al passato. In Umbria abbiamo vinto con 2 civiche, in Emilia forse ce ne saranno 3”.

“Anche in Campania – aggiunge Salvini – diamo il benvenuto a chi viene dalle professioni, fra i tanti il rettore dell’Universita’ di Salerno Aurelio Tommasetti, che ringrazio per la qualita’ del suo lavoro. Stiamo lavorando al programma: la Campania dovra’ occuparsi di sanita’, riduzione delle liste d’attesa negli ospedali e piano rifiuti che liberi la Campania dall’emergenza, gestione delle case popolari, sostegno al lavoro per tutti non solo ad amici quindi una regione che torna a pensare in grande. Non e’ giusto costringere un ragazzo ad andare via”.

“Il primo requisito di uomini e donne impegnarsi che si candideranno sara’ l’impegno a combattere senza se e senza ma la camorra, che e’ una merda, che va estirpata con ogni mezzo necessario”. Il leader della Lega traccia cosi’ un primo profilo delle persone che potranno impegnarsi nella prossime elezioni regionali in Campania, accogliendo adesioni “da chi e’ gia’ iscritto da tempo o a chi si avvicinera’ nelle prossime settimane”. L’intenzione e’ quella di combattere “i tre moschettieri sfigati”, dice riferendosi al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Per Salvini il candidato sara’ scelto dalla coalizione di centrodestra “alla fine del percorso, prima il programma, prima la squadra e poi il candidato”.

Le scritte sulla facciata del Metropolitan

Ma l’arrivo di Salvini è stato accolto anche con scritte in vernice nera subito coperte con vernice bianca sulla facciata del cinema Metropolitan di via Chiaia. “Salvini Napoli ti schifa” era la frase piu’ gentile, accompagnata da insulti personali. Via Chiaia presidiata dalle forze dell’ordine per evitare tensioni per l’ex ministro dell’Interno in vista di un incontro con i simpatizzanti. Lo attende anche un gruppo di proprietari di case abusive che sperano in un condono prima che vengano definiti gli abbattimenti. Espongono cartelli con le scritte “Salvini aiutaci a salvare le nostre case” e “risanare le case e’ un dovere”. Sono una ventina e manifestano pacificamente chiedendo un incontro con il leader della Lega.