E’ stata fissata al prossimo 15 novembre l’udienza preliminare presso il Tribunale di Napoli (gup Roberto D’Auria), al termine della quale si deciderà sul rinvio a giudizio chiesto dal pm, per Salvatore Gagliano, ex presidente del Comitato regionale Campania della Figc-Lega nazionale dilettanti.

Il video / Caos Figc, Gagliano manda
all’ospedale la consigliera Tambaro

Gagliano è accusato di aver afferrato e spintonato la consigliera Giuliana Tambaro (oggi vicepresidente della Figc Campania), «tanto da farle perdere l’equilibrio», cosa che costringeva la donna ad allontanarsi dal palco e a rinunciare a prendere la parola. Gagliano poi, argomenta il pubblico ministero, avrebbe cagionato a Tambaro lesioni personali «consistite in uno svenimento conseguente ad aggressione, con prognosi di cinque giorni».

I fatti si riferiscono a quanto accaduto il 28 settembre scorso all’hotel Ramada di Napoli, alla fine dell’assemblea elettiva della Figc Campania.

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Come testimonia il video che riproponiamo, il presidente  strattona la delegata al calcio femminile,  Tambaro, mentre quest’ultima prova semplicemente a prendere la parola (dopo il discorso del presidente). Tambaro perde l’equilibrio e non cade, solo grazie all’intervento di un altro consigliere, Antonio Tarantino, ma visibilmente scossa, viene accompagnata in ospedale per farsi visitare.

Le elezioni / il nuovo direttivo

In seguito ai fatti dell’hotel Ramada, sei consiglieri avevano presentato le dimissioni, decretando la caduta del direttivo guidato da Gagliano e aprendo la strada a nuove elezioni (con l’affermazione del presidente Carmine Zigarelli).

A giugno, invece, sulla questione era intervenuto il Tribunale federale nazionale-Sezione Disciplinare della Figc (Federazione italiana giuoco calcio), che ha inflitto una inibizione della durata di sei mesi nei confronti di Salvatore Gagliano.

Il deferimento / Figc Campania, inibizione
di sei mesi per l’ex presidente Gagliano

Oltre al comportamento tenuto nei confronti di Tambaro, a Gagliano venne contestato anche che, «invece di limitarsi a comunicare agli astanti la mancata valida costituzione dell’assemblea così come il suo ruolo istituzionale avrebbe imposto nel rispetto dei doveri di comportamento secondo i principi di lealtà, probità e correttezza, ha rivolto agli stessi un discorso nel quale ha affermato tutta una serie di circostanze volte a manifestare la propria convinzione di essere stato ostacolato nel proprio ruolo di presidente del Comitato Regionale Campania».