venerdì, Ottobre 7, 2022
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Salta la candidatura della Fortini, schiaffo a Mastursi

Il Partito Democratico «boccia» le aspirazioni dell’assessore regionale all’Istruzione

A.A.A. Cercasi assessore cercasi. Da un po’ di tempo a questa parte è sparita dalle ribalte mediatiche l’assessore all’Istruzione della Regione Campania Lucia Fortini, proprio ora che il Partito Democratico sta mettendo a punto le liste delle prossime elezioni politiche che si terranno il 25 settembre. L’assessore sarà rimasta delusa dalla decisione del Nazareno di non includerla tra i prossimi candidati. Come aveva anticipato a dicembre scorso Stylo24, l’esponente della giunta regionale avrebbe voluto ottenere «un posto al sole» per potersi giocare le proprie carte e tentare di approdare alla Camera dei Deputati.

Corsa che, secondo la Fortini, non sarebbe stata proibitiva visto il pieno appoggio del governatore Vincenzo De Luca e soprattutto di Nello Mastursi, suo potente capo segreteria. Purtroppo però ogni tanto, anche per i politici nostrani, c’è l’esigenza di fare i conti anche con l’oste e l’assessore non è riuscita a convincere Enrico Letta della bontà della sua causa e il leader dem ha preferito virare su altri nomi. Sì perché la prossima battaglia elettorale è fondamentale per il Partito Democratico che da parecchio non riesce a vincere le elezioni nazionali e, in quest’ottica, forse, la Direzione nazionale potrebbe essersi accorta che l’assessore tifosa delle scuole chiuse non ha abbastanza preferenze per poter competere realmente in un collegio uninominale e portare a casa il risultato.

L’attivismo e la vicinanza di De Luca

A niente è servito l’attivismo della Fortini che nei mesi scorsi, soprattutto in inverno e primavera, ha fatto il classico «giro delle sette chiese» per ottenere appoggio da sindaci, parlamentari ed esponenti politici locali. A nulla è servita la perenne battaglia contro le scuole aperte, come se per battere il Covid bastasse tenere gli alunni lontano dalle aule. E a niente è servito il suo appoggio incondizionato al Presidente della Regione Campania. E potrebbe essere stata proprio la vicinanza con quest’ultimo a chiudere definitivamente le porte dei cosiddetti «listini» in quota proporzionale.

Il governatore, infatti, ha già ottenuto uno scranno per l’immancabile figlio Piero, vicecapogruppo uscente alla Camera. Troppo pensare che i vertici Dem, che non hanno mai nutrito grosso amore verso lo sceriffo salernitano e non lo hanno mai nascosto, accettassero un’altra imposizione da Palazzo Santa Lucia. La stella della Fortini sembra essersi decisamente offuscata. Cosa diranno ora De Luca e Mastursi?

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