Il sindaco di Sant'Agnello, Piergiorgio Sagristani

Le tariffe per l’accesso alla spiaggia sono più alte di quelle contenute nell’offerta tecnica del contratto: il sindaco ha il dovere di tutelare famiglie numerose e svantaggiate. Lo farà?

Chissà se qualcuno al Comune di Sant’Agnello, leggendo questo articolo, deciderà di intervenire per difendere «famiglie numerose» e «categorie svantaggiate», e per tutelare gli interessi degli stessi cittadini del piccolo comune della penisola.

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La parte iniziale della storia è quella raccontataci da un cittadino che riconosce in Stylo24 uno dei pochissimi giornali che non ha paura di scrivere quel che non funziona nell’amministrazione retta dal sindaco Piergiorgio Sagristani.

Avvicinandosi l’estate, si scatena la corsa all’ombrellone. E il nostro lettore, che lavora come aiuto cuoco in un ristorante della zona (è sposato con tre figli e ha a carico anche l’anziana madre), pur nelle ristrettezze economiche non rinuncia a una bella nuotata, quando possibile.

La pandemia ha però ridotto di molto, anzi di moltissimo la sua indipendenza economica, e in una mail indirizzata al nostro giornale ci ha chiesto se sono previste agevolazioni di legge per chi, non avendone la possibilità, vorrebbe andare in spiaggia quest’anno. Ovviamente, il nostro lettore, che vive a Sant’Agnello, sa che ci sono le spiagge libere ma, ha aggiunto nella lettera, non è un mistero che quelle pochissime esistenti in costiera sono tenute male e sono super affollate. «Ho una mamma anziana e tre bambini piccoli», ci ha scritto, «e vorrei, almeno una volta a settimana, offrire loro una sistemazione più decorosa». Sistemazione che, finché ha lavorato, il nostro lettore ha potuto assicurare a sé e alla sua famiglia. Ma ora che non sta prendendo lo stipendio da mesi, come può fare?

Marina del Cassano tra Sant’Agnello e Piano di Sorrento

Da qui la scelta di rivolgersi al nostro giornale per chiedere di fare da megafono alla sua situazione. «I costi in penisola sorrentina per me, oggi, sono proibitivi», ci ha scritto. Ed ha allegato una foto del tariffario della spiaggia «Katarì», che si trova in località Marina del Cassano, al confine tra Sant’Agnello e Piano di Sorrento. Foto che gira su Facebook già da qualche tempo nei gruppi di cittadinanza attiva, peraltro.

E qui finisce la lettera del nostro lettore e inizia il nostro lavoro di giornalisti. Perché abbiamo scoperto che il tabellone con le tariffe per l’ingresso nello stabilimento del «Katarì» – tariffe dell’estate 2020 – sono notevolmente diverse da quelle della relazione sull’offerta tecnica che, nel 2017, ha consentito alla società Masck srl di vincere il capitolato di gara per la gestione della spiaggia. Se dovessimo trovare un sinonimo per «diverse», dovremmo dire «gonfiate».

Sì, perché la società Masck, all’epoca, scrisse nero su bianco che ci sarebbero state «cospicue agevolazioni a vantaggio dei residenti, delle famiglie numerose e delle categorie svantaggiate» per l’accesso alla spiaggia.

Vediamole, allora, in dettaglio queste «cospicue agevolazioni» contenute nel piano tariffario descritto nell’offerta tecnica, parte integrante del contratto e perciò vincolante. Per la «generalità degli utenti», la società aveva garantito i seguenti prezzi: ingresso 5 euro (tutti i prezzi sono Iva inclusa); ingresso + lettino o sedia: 8 euro; noleggio ombrellone: 5 euro.

I prezzi applicati dallo stabilimento balneare Katarì

Confrontiamoli con quelli della tabella. Anzitutto non è previsto l’ingresso singolo ma solo il combinato ingresso + lettino a 11 euro. In pratica, 3 euro in più rispetto all’offerta tecnica. Compare inoltre una «postazione», di circa 10 metri quadrati, composto da 2 lettini + ombrellone per 25 euro. «Postazione» che nell’offerta tecnica è del tutto assente. Perché questi aumenti?

Passiamo ora alle tariffe per i residenti di Sant’Agnello, come il nostro affezionato lettore. Sull’offerta tecnica, ci sono queste indicazioni. Ingresso: 3 euro; ingresso + lettino o sedia: 6 euro; noleggio ombrellone: 4 euro. Confrontiamoli con i prezzi del tabellone del Katarì. Ingresso e lettino: 9 euro. Postazione (i soliti 10 metri quadrati): 2 lettini + ombrellone: 22 euro. Anche in questo caso, per ingresso e lettino c’è un sovrapprezzo di 3 euro.

Nel tabellone non si fa cenno, come pure è segnato con grande evidenza nell’offerta tecnica, a «famiglie numerose e categorie svantaggiate» che dovrebbero beneficiare di condizioni più facili. Né si fa cenno alla possibilità, per chi volesse servirsi della spiaggia libera adiacente, di poter noleggiare a prezzi bassissimi una sedia sdraio (1,50 euro), un lettino (4 euro) oppure un ombrellone (2 euro). Peraltro, sempre sul tabellone della spiaggia, si fa riferimento a un privée dal costo non certamente affrontabile per una famiglia numerosa: ingresso + lettino (13 euro); e postazione con 2 lettini e ombrellone (30 euro).

Perché i prezzi tra offerta tecnica, vincolante, ripetiamo, perché parte integrante del contratto, e tabellone sono così diversi? Peraltro, come scritto nel contratto, le «tariffe rimarranno in vigore per tutta la durata del contratto senza alcun aggiornamento dal 2017 al 2020», dunque non siamo nemmeno di fronte a un aggiustamento in corso d’opera.

In Comune, a Sant’Agnello, nessuno si è accorto di questa differenza tra prezzi promessi e prezzi praticati? Il sindaco, solitamente così attento ai social e alla gestione del suo personale consenso, non si rende conto che una situazione del genere danneggia le fasce più esposte della popolazione? E ancora: perché la società Masck ha fatto lievitare i prezzi rispetto a quelli calmierati dell’offerta tecnica?

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