Ugo Russo

Solo a esame necroscopico completato si potrà stabilire se il secondo colpo sia stato esploso mentre il baby-rapinatore era di spalle

Le analisi esterne sul cadavere del 15enne Ugo Russo, hanno finora fatto emergere due certezze. Il baby-rapinatore è stato centrato da due pallottole (secondo i rilievi ne sono state esplose, in totale, tre). Il primo colpo ha raggiunto il 15enne, al braccio, il secondo, quello letale, alla nuca. Solo a esame autoptico completato, si potrà stabilire se una eventuale torsione della vittima, dopo la prima ferita subita, sia compatibile con la versione del militare. Vale a dire se Russo sia stato colpito di spalle, mentre si allontanava, oppure no. Il carabiniere è indagato per omicidio volontario, in casi del genere si tratta di un atto dovuto. Il resoconto delle prime risultanze dell’autopsia è stato riportato dal quotidiano Il Roma, nell’articolo a firma di Luigi Sannino.

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