di Simona Ciniglio

Stamattina Napoli si è svegliata un po’ Springfield. Sotto un cielo quasi sgombro di nuvole dopo la pioggia di ieri, l’accadimento straordinario è una statua di dimensioni sobrie e accurate fattezze (tipo bozza di rendering): un’imponente domanda superflua che si staglia sull’azzurro.

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Ore di frenetico lavoro ieri sera, per omaggiare la Rotonda Diaz di una Jebediah Springfield temporanea in salsa partenopea, tailleur pantalone antimolestia al passo con la cronaca. Pare essere «L’italiana che nel 2025 avrà consentito alle persone di personalizzare capi made in Italy rendendoli unici».

DOPO ESSERE SFUGGITA AL CORNO ROSSO
NULLA HA POTUTO UNA NAPOLI SORPRESA
DALLA STATUA DELLA DONNA MISTERIOSA

Un’aggiunta di mistero (s)buffo alla città scampata al rischio di un corno rosso di sessanta metri in medesima ubicazione, e dunque ormai rotta a ogni follia estetica e attentato all’armonia architettonica. La statua equestre del generale Armando Diaz sembra sfidare una dopo l’altra le iniziative kitsch che dopo «’Nalbero» l’esercito della de Magistris animation gli sta ponendo contro, ma per il momento non si intravedono bollettini della vittoria.

Intanto sul lungoliberacidalmale:amen le reazioni dei cittadini vanno da una moderata indifferenza a un’incredula curiosità. Alcune minoranze alloglotte della municipalità Chiaia-San Ferdinando commentano con grugniti, sghignazzi e facezie varie che qualche altro volenteroso locale traduce con: «ma che d’è ‘sta strunzata». Un giovine con indosso una t-shirt dei Joy Division, estemporaneo apportatore di normalità, tiene il polso delle reazioni a caldo sul posto per conto di un’agenzia di comunicazione marchigiana.

DOMANI VERRA’ SVELATO IL COMMITTENTE
DELLA STATUA SPUNTATA SUL LUNGOMARE

Il misterioso committente verrà svelato domani, intanto è lecito sapere che si tratta di un’operazione di guerilla marketing a opera di un colosso del digitale. Inutile dunque affannarsi a riconoscere nel volto della donna: «che poi non è che sia venuto molto bene» un volto di stilista, né tanto meno di fashion blogger. L’operazione ha coinvolto e travolto nella sorpresa anche le città di Milano e Bari: le tre statue raffigurano tre innovatori dell’e-commerce. Da Springfield è tutto.