di Giancarlo Tommasone

Il 24 maggio scorso, Rosa Di Domenico, 15 anni, si allontanava dalla sua abitazione a Sant’Antimo. Secondo gli inquirenti, la giovane sarebbe stata rapita dal pachistano Alì Qasib, 28enne, che prima la avrebbe portata a Brescia, poi all’estero. Oggi, Rosa, manca da casa da nove mesi esatti. La madre della 15enne si chiama Rosa come lei e nelle scorse ore ha voluto provare ancora, ha fatto l’ennesimo tentativo per fare arrivare il suo messaggio alla ragazza.

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Giovedì sera, insieme al marito Luigi Di Domenico, aveva lanciato un appello tramite un video, oggi invece ha scritto una lettera aperta alla figlia. Lettera che riproponiamo per intero.

Ciao Rosa, oggi, sono 9 mesi che sei uscita da questa casa e da quel giorno per noi è come un incubo. Non faccio altro che piangere sto sempre male e come me anche tuo padre, Vincenzo è sempre triste e Domenico si è rinchiuso in se stesso. Passiamo ore e giorni interi seduti sul tuo letto pregando il signore che tu stia bene e che dia a noi e soprattutto a te tanta forza ad affrontare tutto questo, noi stiamo facendo l’impossibile per trovarti e riportarti a casa, sappi che non ti lasceremo mai sola. Io e tuo padre siamo disposti a girare il mondo sei la nostra vita il nostro respiro. 
Spero che questo messaggio ti arrivi so che sei forte tieni duro ti riporteremo a casa e come noi tutta l’Italia ti sta aspettando per far festa. SEI LA NOSTRA STELLA TI AMO
LA TUA MAMMA 💗

La mamma di Rosa Di Domenico
La mamma di Rosa Di Domenico

L’ennesimo tentativo di una madre che, come è naturale che sia, non ha perso la speranza e la alimenta di giorno in giorno, poiché, per il momento può aggrapparsi soltanto ad essa. I giorni passano e la ragazza non dà nuovi segni. L’ultima volta, a novembre scorso, quando fece recapitare un video ai genitori.

Un videomessaggio in cui dichiarò di stare bene, ma chiese pure che fossero ritirate le denunce sporte all’indirizzo di Qasib. Una storia piena di punti oscuri e lacunosi, quella che riguarda il rapimento della ragazzina.

Ali Qasib, 28enne pakistano

Una vicenda sulla quale al momento indagano tre Procure della Repubblica. Si sperava di rivedere Rosa a casa già dallo scorso Natale, ma non è accaduto. Segnalazioni della presenza della 15enne e del pakistano Qasib sarebbero giunte dalla Germania, dalla città di Bielefeld. Gli inquirenti hanno pure ipotizzato che il 28enne goda dell’appoggio di suoi connazionali, che lo aiuterebbero anche dal punto di vista economico. Oggi sono nove mesi che sei uscita da questa casa, scrive la madre di Rosa, nove mesi che è entrata nell’ombra.