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E’ definitiva la cessione del centrocampista Stefano Sturaro al Genoa da parte della Juventus. Juventus Football Club ha infatti comunicato che, a seguito del verificarsi delle prestabilite condizioni contrattuali, “è scattato l’obbligo di acquisizione a titolo definitivo da parte del Genoa Cricket & Football Club del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Stefano Sturaro a fronte di un corrispettivo di 16,5 milioni di euro pagabile nei prossimi quattro esercizi”.

Tale operazione genera per la Juventus un effetto economico positivo di circa 12,9 milioni di euro, ha informato la società. E il titolo del Club bianconero ha reagito positivamente in Borsa, dove poco dopo le 14 risultava in progresso del 3,5% a 1,34 euro.

Insomma, per un calciatore che non metteva piede in mezzo a un campo di calcio dal maggio scorso, il Genoa, squadra in lotta per la salvezza, ha speso 16,5 milioni di euro. Perché sarebbero scattate subito le condizioni per il riscatto obbligatorio. Presumibilmente il punto ottenuto in campionato contro il Sassuolo. Altra società che ha contribuito a far entrare nelle casse della società bianconera una cifra, seppur minima (5 milioni di euro) per il riscatto di un calciatore, ovvero il difensore Magnani. E non finisce qui. Infatti, come riepiloga un articolo di ‘Repubblica’, in sostanza, tutti gli esuberi della ‘Vecchia Signora’, riscattati dalle cosiddette squadre minori, sono fruttate al club 117 milioni di euro, ovvero la cifra esatta spesa per acquistare Cristiano Ronaldo.

 

Un po’ come se a pagare l’asso portoghese fossero stati il Perugia (per il 2%) il Benevento (2,5%), la Sampdoria e l’Udinese (entrambe per 17%, con il pagamento dei 20 milioni per i riscatti di Audero e Mandragora) e, appunto, il Genoa (che ha raggiunto il 26% grazie, è proprio il caso di dirlo, ai soldi versati per Sturaro, ma anche a quei 12 milioni versati per Favilli). E a fine stagione sarà la volta del Cagliari che dovrà riscattare per la cifra di 9 milioni di euro l’attaccante Cerri in caso di salvezza.

Un vantaggio economico non da poco per un bilancio che la Juventus ha previsto in perdita per il 2019. Ma le operazioni già concluse generano un effetto positivo per 84 milioni in termini di plusvalenze. Una crescita importante rispetto ai 56 della stagione passata. Infine, non va sottovalutato come i bianconeri si siano garantiti la possibilità, con un discreto sovrapprezzo, di poter controriscattare tutti i calciatori ceduti. Ammesso che intenda farlo.

 

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