Sono passate poco più di 24 ore e si fatica ancora a trovare un perché alla (non) notizia degli scontri, che è proprio il caso di definire fantasma, tra romanisti e napoletani. Scontri che sarebbero dovuti avvenire ieri all’aeroporto di Londra, quando un gruppo di supporter azzurri, di ritorno da Manchester, avrebbe atteso i giallorossi in arrivo per seguire la sfida Chelsea-Roma.

IMPENSABILE CHE LO SCONTRO
TRA ROMANISTI E NAPOLETANI
SIA ACCADUTO IN UN LUOGO
COME L’AEROPORTO DI LONDRA

Come Stylo24, però, vi ha documentato ieri, dopo aver contattato la Digos di Napoli e quella di Roma, coordinate insieme con le forze dell’ordine d’oltremanica, nulla di tutto ciò è accaduto. A maggior ragione in una zona così sotto assoluta osservazione come un aeroporto. Ma questo è solo il primo dei tanti punti che non tornano in questa vicenda.

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L'aeroporto di Londra, uno dei luoghi più controllati al mondo
L’aeroporto di Londra, uno dei luoghi più controllati al mondo

Infatti, senza contare come quello di Londra sia tra i più monitorati al mondo, come sarebbe possibile che un gruppo di persone con chiavi inglesi e cinte alla mano passi così inosservato? Poi come avrebbe fatto la notizia a non fare subito il giro del mondo, invece di essere riportata solo grazie all’audio WhatsApp “incriminato”? E come mai all’ambasciata italiana (la prima che sarebbe stata avvisata) non è pervenuta nessuna comunicazione?

Inoltre appare strano anche come qualcuno racconti la vicenda solo attraverso un audio. Senza, avendo a disposizione uno smartphone con tanto di telecamera, girare un video dell’agguato. Che avrebbe dato solo più forza alle sue parole.

TANTE RIVENDICAZIONI, OVVERO NESSUNA RIVENDICAZIONE

Non va sottovalutata anche la serie di molte rivendicazioni avvenute in queste ore, senza che nessuna si dimostri concreta. Ma che, anzi, non faccia altro che smentire le altre e se stessa. Per non parlare dei tristi episodi di sciacallaggio da parte di chi, addirittura, si spaccerebbe per legale della persona la cui voce sarebbe quella dell’audio riportato dalle varie testate. Anche lei diventata, suo malgrado, vittima di questa vicenda.

A questo punto, l’unica cosa che appare lecito fare è chiedersi il perché. Perché arrivare a questo espediente per inasprire animi che non avrebbero bisogno d’altro? Si può davvero arrivare a tanto per alimentare un odio che dopo l’omicidio di Ciro Esposito da parte di Daniele De Santis, sembra aver intrapreso una strada senza via d’uscita?

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