Sir Alex Ferguson

Dopo Alto Piemonte e Last Banner, i bianconeri tirati in ballo per un altro caso

di Giancarlo Tommasone

Questa volta si tira in ballo uno dei simboli «sacri» e intoccabili dell’Inghilterra: Sir Alexander (Alex) Ferguson. Uno di quelli che nel cuore dei cittadini della Corona, sta una spanna sotto solo a personaggi del calibro del prime minister per antonomasia, dell’era moderna, Winston Churchill. E insieme a Sir Alex (per 27 anni alla guida del Manchester United) si fa il nome della Juventus. Il protagonista della storia rivelata dal «Daily Telegraph», è un italiano, agente di calcio, già coinvolto in scandali del mondo del pallone (combine del Genoa, poi retrocesso dal giudice sportivo). Si chiama Giuseppe Pagliara, Pino per gli amici, nell’ambiente è conosciuto anche come l’uomo della valigetta. Nel 2005 fu fermato dai carabinieri nei pressi degli uffici della Giochi Preziosi, azienda del patron del Genoa. A Pino trovarono 250mila euro dentro un sacchetto. Soldi, ipotizzò la Procura, che sarebbero serviti ad aggiustare una gara tra grifoni e lagunari (il Venezia). Pagliara, sessantaquattrenne, è imputato in un processo che si sta svolgendo a Londra, roba di tangenti e bustarelle. E all’attenzione del giudice è stato portato un audio che contiene una registrazione «pirata» risalente a tre anni fa. Si tratta di una clip che giornalisti del Telegraph, spacciandosi per investitori asiatici hanno ricavato, registrando Pagliara a sua insaputa. Cosa dice Pino ai suoi interlocutori? Tante cose, ma una fa più rumore delle altre. Racconta, infatti, di una presunta combine relativa a una gara di Champions League tra Manchester e Juve, match che lo stesso Pino (ai tempi in cui lavorava con Luciano Moggi) afferma di aver aggiustato, regalando a Sir Alex un Rolex d’oro da 35mila euro. Non si conosce la partita sulla quale, dice, sarebbe intervenuto Pagliara. Visitando il sito Juworld.net si possono passare in rassegna gli scontri di Champions tra bianconeri e diavoli rossi. Otto in totale (andata e ritorno), negli anni 1996; 1997; 1999; 2003.

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Anni in cui sulla panchina del Manchester sedeva Sir Alex Ferguson. Bene, restringendo il campo e riferendoci solo ai match dal risultato utile (vittoria o pareggio) per la Juve, possiamo ipotizzare che la partita di cui parla (naturalmente sono parole «rubate» a Pagliara nel corso di una conversazione privata, e quindi a caccia di tutti i riscontri del caso) debba ricercarsi tra queste sfide: Juventus-Manchester United dell’undici settembre 1996, terminata con il risultato di 1-0; Manchester-Juventus del 20 novembre 1996, finita 0-1; Juventus-Manchester United del 10 dicembre 1997, che si chiude con lo score di 1-0; Manchester United-Juventus, 1-1, del 7 aprile 1999. Ribadiamo: quanto detto da Pagliara è tutto da verificare con riscontri oggettivi. Fatto sta che sotto i riflettori, insieme a Ferguson, finisce la Juventus. E si tratta dell’ennesimo caso che vede accostata la società bianconera a una inchiesta della magistratura (inglese, questa volta).

L’inchiesta Last Banner / Le telefonate di Pairetto
con l’ultras arrestato e i prezzi ribassati

Dopo aver fatto i conti con Alto Piemonte (indagini scattate per fare luce sui rapporti tra ’Ndrangheta e certe frange della tifoseria juventina), lo scorso mese si assiste all’operazione Last Banner. Si tratta della finalizzazione del lavoro degli inquirenti che porta all’arresto di 10 ultras della Juventus; le misure in totale sono 12, 6 in carcere, quattro ai domiciliari, due obblighi di dimora a Torino; una cinquantina, complessivamente, gli indagati.