Il Carcere di Secondigliano
Il carcere di Secondigliano

La circostanza raccontata dal collaboratore di giustizia Luigi Pesce: il referente dei Polverino si serviva di un apparecchio che condividevamo con altri detenuti, ognuno inseriva la propria scheda sim

Un telefono in carcere per effettuare chiamate all’esterno, un telefono che un gruppo di detenuti si divideva, ed utilizzava inserendo le proprie schede sim, che tra l’altro, venivano cambiate in modo frequente. La circostanza emerge dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Luigi Pesce (inserito in passato negli ambienti criminali di Pianura e Soccavo), e agli atti di una inchiesta condotta nel 2009 contro il clan Polverino di Marano.

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Il 21 aprile del 2005, Pesce parla di Roberto Perrone, considerato dagli inquirenti «il referente del clan Polverino per la zona di Quarto. Si tratta, sostanzialmente di un vero e proprio capoclan, sebbene in correlazione con Giuseppe Polverino, al quale fa capo». Ma tornando a quanto fa mettere a verbale Pesce, questi afferma che quando era recluso presso il penitenziario di Secondigliano, «dal carcere ho utilizzato, da una settimana prima della Pasqua del 2004, e per il periodo seguente, una utenza cellulare con la quale ho contattato l’utenza telefonica in uso a mia moglie; l’utenza cellulare che ho utilizzato dal carcere mi è stata fornita da tale ’o parente».

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Ad usare il telefono, afferma Pesce, era un gruppo di reclusi, e nella cerchia di cui lo stesso Pesce faceva parte, c’era anche  Roberto Perrone, «insieme al quale ero detenuto».«L’apparecchio era sempre lo stesso e cambiavamo le schede. Detto telefono è stato introdotto in carcere, nascosto all’interno di scarpe Hogan. Voglio precisare che quando nel 2004 sono stato detenuto presso la casa di reclusione di Secondigliano, dalla fine di febbraio al dicembre, entrava nel carcere ed era nella nostra disponibilità anche sostanza stupefacente del tipo cocaina ed hashish. Anche la sostanza stupefacente entrava all’interno di scarpe Hogan destinate a un detenuto».