(Nelle foto il momento in cui la polizia è intervenuta in via Michele Morelli)

Per otto extracomunitari scatta il divieto di accesso ai pubblico esercizi o locali di pubblico intrattenimento. L’aggressione portò al ferimento di sette agenti

di Redazione

Otto provvedimenti di divieto di accesso ai pubblici esercizi o locali di pubblico trattenimento sono stati emessi dal questore di Napoli nei confronti dei sette cittadini nigeriani e un gambiano che lo scorso 1 novembre furono protagonisti di una violenta aggressione nei confronti dei poliziotti intervenuti in un locale di via Michele Morelli, nel Borgo Sant’Antonio Abate, dove si stava svolgendo una festa di Halloween in violazione delle prescrizioni anti-covid.

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È la prima volta nella provincia di Napoli che viene emesso un provvedimento del genere alla luce delle recenti modifiche apportate alla normativa dal Dl 30/2020. Quel giorno gli agenti si recarono in una sala per eventi denominata Ora Love Bar dove era stata segnalata la presenza di circa 150 persone, per lo più immigrati nigeriani, tutti senza dispositivi di protezione e che non osservavano il distanziamento sociale. Una volta sul posto, la titolare del locale inizio’ ad urlare e a istigare i presenti contro di loro, tanto da costringerli a richiedere l’intervento di altre pattuglie. La donna, inoltre, avendo visto che il compagno era stato arrestato, spinse il figlio minore contro la volante su cui si trovava l’uomo, mentre altri si scagliarono contro i poliziotti iniziando un fitto lancio di bottiglie e altri oggetti tra cui una pedana in legno. A seguito di quegli incidenti, un funzionario e sette agenti riportarono lesioni agli arti superiori, tre autovetture di servizio furono danneggiate e otto soggetti furono denunciati, tre dei quali sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere.

I tre, dopo essere riusciti a fuggire a bordo di un’auto, furono rintracciati e fermati al pronto soccorso dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Inoltre, il locale fu sequestrato e chiuso per cinque giorni per violazione delle norme contro la diffusione del Covid. I provvedimenti, istruiti e predisposti dalla Divisione Polizia Anticrimine, della durata di un anno per i cinque denunciati e di due anni per i tre arrestati, prevedono il divieto di accedere ai pubblici esercizi e ai locali di pubblico trattenimento ubicati nell’area del Borgo Sant’Antonio Abate, dove si sono verificati i disordini, e nell’area del Vasto, zona in cui più volte si sono registrate criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ai destinatari è stato vietato, inoltre, di stazionare nelle immediate vicinanze degli esercizi e dei locali. L’eventuale violazione dei divieti è sanzionata con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 8.000 a 20.000 euro.