Minacce e riti vodoo per soggiogare le donne e costringerle a prostituirsi

Secondo gli inquirenti, era tenuta praticamente in schiavitù e doveva prostituirsi per poi consegnare quanto guadagnato ai suoi aguzzini. Una coppia di cittadini nigeriani, di 39 e 35 anni, sono stati fermati dai carabinieri di Grazzanise per riduzione in schiavitù in concorso con l’aggravante di aver commesso il fatto ai danni di una connazionale minorenne.

Il decreto di fermo è stato emesso
dal Tribunale di Napoli nell’ambito
di indagini coordinate
dalla Direzione distrettuale antimafia

Dalle attività investigative è emerso che la vittima era giunta in Italia dalla Nigeria, con violenza e minacce di morte e riti voodoo, ed era stata costretta a prostituirsi prima a Napoli e poi a Castel Volturno, sul litorale domizio.

Donne nigeriane costrette a prostituirsi

L’incubo interrotto dai carabinieri

La minorenne era obbligata a consegnare agli indagati, un uomo e una donna, i proventi dell’attività di meretricio dovendo restituire 35mila euro, somma necessaria per estinguere il debito contratto per venire in Italia.

Ragazzina ricattata
e minacciata di morte
per la restituzione
di un debito di 35mila euro

I due nigeriani avevano soggiogato la ragazza prospettandole gravi conseguenze per lei e per i suoi familiari qualora si fosse rifiutata di prostituirsi. I giudici dei tribunali di Napoli e Santa Maria Capua Vetere, in sede di convalida del fermo, considerando anche il concreto pericolo di fuga degli indagati, hanno disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere mentre per la donna gli arresti domiciliari.