(Nelle foto la vittima Raffaele Guida e la scena del crimine)

Notte di sangue davanti alla pizzeria di via Tertulliano, c’è subito una prima pista: alla base della feroce discussione alcuni scatti pubblicati sui social network

di Luigi Nicolosi

Raffale Guida potrebbe essere stato ucciso per il solo fatto di essersi trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato. Le indagini che stanno cercando di fare luce sul tremendo omicidio avvenuto giovedì sera in via Tertulliano, nel rione Traiano, entrano subito nel vivo e gli investigatori che stanno lavorando al caso hanno già imboccato una prima pista: il 48enne, pur avendo alle spalle qualche guaio giudiziario, sarebbe stato assassinato in quanto si sarebbe trovato a fare da paciere in una situazione alla quale sarebbe stato estraneo. Ma in pochi istanti all’esterno della pizzerie “I tre monelli” si è passati dalle parole ai fatti e alla fine ad avere la peggio è stato proprio lui.

ad

Il bilancio della serata è stato comunque pesantissimo. Nella rissa sono state ferite infatti anche altre due persone, i fratelli Matteo e Pasquale Legnante, i quali se la sono però cavata con qualche medicazione e qualche giorno di prognosi. Ad avere la peggio è stato invece Guida, arrivato già cadavere all’ospedale San Paolo di via Terracina. Sul posto si sono subito precipitati i poliziotti che, ascoltate le vittime ferite lievemente, hanno fatto partire le indagini. I contorni della vicenda non sono ancora del tutto chiari, ma gli investigatori starebbero già battendo una prima pista.

La polizia ha infatti interrogato a lungo Luciano Divano, il titolare della pizzeria dove è avvenuta la rissa. Non è ancora del tutto chiaro quale sia stato il ruolo del commerciante nella vicenda, ma gli investigatori sono quasi certi di un suo coinvolgimento nella rissa. Il pizzaiolo ormai da qualche tempo avrebbe inoltre delle ruggini mai risolte con i fratelli Legnante: contrasti che, pare, sarebbero scaturiti per via di alcune foto pubblicate sui social e che sarebbero mai stati superati. La resa dei conti non si è purtroppo fatta attendere ed è arrivata nella prima serata di giovedì. Tutti i soggetti coinvolti in questa drammatica aggressione erano già noti agli archivi delle forze dell’ordine, soprattutto per fatti di droga. Inoltre, sia i Legnante che i Divano appartengono alle omonime famiglie da anni attive in zona sul fronte del traffico di stupefacenti.

Riproduzione Riservata