lunedì, Novembre 28, 2022
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«Risolveremo presto la “trappola” del Parco Carelli»

La presidente della I Municipalità Giovanna Mazzone a Stylo24: «Ordinanza per la ztl impossibile da attuare»

Napoli è la città più bella del mondo ma a causa di pochi incivili vive, grosse e piccole, criticità che rendono la vivibilità pari a zero. Una difficoltà che si mostra in tutta la sua prepotenza a via del Parco Carelli 13, in zona Posillipo, dove gli abitanti di una villetta sono costretti a vivere chiusi in casa per colpa di automobilisti irrispettosi del prossimo e del codice della strada. Più volte è stato richiesto l’intervento alle Istituzioni, ma per ora non è giunta risposta sul piano pratico. «Ci stiamo attivando per una soluzione ma il problema è legato al fatto che non esistono dispositivi per limitare la sosta» afferma la presidente della I Municipalità Giovanna Mazzone a Stylo24.

«Ordinanza ztl farlocca»

«Perché – spiega – è una strada che ha la sua percorrenza e non è possibile limitarla con i paletti o i dissuasori solo davanti all’abitazione della signora. Purtroppo ci troviamo davanti all’inciviltà delle persone, che pur vedendo che quella è un’abitazione privata, sostano lì davanti. Non esistono zone a traffico limitato, così come ho letto sull’intervista di Chiosi rilasciata a Stylo24, perché chi è stato amministratore locale dovrebbe sapere che non basta fare una semplice ordinanza così com’è stata fatta all’epoca perché può essere facilmente impugnabile».

Le ztl «vengono emanate dal Ministero e vengono richieste su impulso della Municipalità o del Comune. Devono avere determinate caratteristiche che Parco Carelli non ha. Quindi l’ordinanza fatta all’epoca è un’ordinanza farlocca e la polizia municipale non ha assolutamente potere per metterla in pratica. Ovviamente i controlli della polizia locale su Parco Carelli sono estremamente più frequenti però non ci fanno risolvere il problema. Stiamo valutando da diversi giorni, con il nostro ufficio tecnico e la polizia locale, la possibilità per far sì che questa famiglia abbia il diritto di accesso a casa propria. Ho sentito persone vicino alla famiglia che me l’hanno segnalato, però, non è una soluzione di semplice applicabilità proprio per il codice della strada».

La larghezza della carreggiata

Quindi la soluzione dei dissuasori di sosta non è attuabile. «Non è attuabile per un problema di larghezza della carreggiata. Con i dissuasori di sosta andiamo a delimitare un passaggio para pedonale, quindi deve avere una certa distanza. Se noi questa distanza la mettiamo per il percorso para pedonale andiamo a rimpicciolire la carreggiata. Stiamo cercando la soluzione migliore per tentare di preservare la viabilità e nel contempo garantire a queste persone di esercitare il diritto di entrare e uscire da casa propria. Ma anche per una questione di sicurezza, se mai dovesse esserci una necessità qualsiasi che questa persona deve lasciare casa velocemente, ovviamente con un’auto in sosta non è possibile farlo».

«Ci appelliamo al senso civico dei cittadini, di evitare di parcheggiare davanti a casa di una persona. È assurdo che un’amministrazione comunale debba lavorare, non per migliorare la vita dei cittadini, ma per porre rimedio a quella che è l’inciviltà di alcuni. Abbiamo a cuore il problema della signora e ci stiamo lavorando ma in queste ore, con tanti problemi che abbiamo, l’ufficio tecnico, composto da due persone, si sta adoperando per risolvere questa questione distraendo la propria attività rispetto a problemi che riguardano tutta la comunità per l’inciviltà di alcuni».

L’ex presidente Chiosi ha affermato che aveva previsto l’installazione di una telecamera. «Di quello che ha dichiarato Chiosi io agli atti non ho nulla se non un’ordinanza. Probabilmente la telecamera era funzionale alla ztl ma l’ordinanza fatta dalla Municipalità è farlocca, perché ripeto, per la ztl serve un iter ministeriale. Attualmente la telecamera forse si può mettere per la videosorveglianza ma non certamente per il rilievo perché non c’è ztl».

I controlli

Maggiori controlli non risolverebbero il problema? «La polizia locale, rispetto a quelle che sono le esigenze legate al controllo del territorio della Municipalità, purtroppo è sottorganico. La programmazione prevede degli interventi spot su tutta la Municipalità e loro sporadicamente ci passano. Ma è impossibile pensare di avere una pattuglia a presidio di Parco Carelli così com’è impensabile avere un presidio su via Egiziaca a Pizzo Falcone per esempio».

«Qui l’altro giorno abbiamo fatto un’opera di ripristino della palettizzazione dove ci sono garage che pagano regolarmente l’occupazione di suolo e di abitazioni i cui abitanti devono uscire regolarmente con le proprie auto e puntualmente ci sono vetture in sosta vietata. Stamattina siamo tornati sul luogo e dopo soli due giorni abbiamo trovato i paletti tagliati e l’auto in sosta. Quindi l’appello è alla civiltà delle persone, non è possibile pensare di militarizzare una città».

I controlli «vanno fatti e sicuramente saranno aumentati nei prossimi periodi su Parco Carelli ma non possiamo garantire un presidio fisso. Anche perché a questo punto bisogna trovare un deterrente, io posso tenere la polizia locale che va quotidianamente per una settimana, per quindici giorni, un mese a multare ma gli abitanti dopo un mese saranno punto e a capo. Sicuramente in questo periodo i controlli saranno più frequenti ma contemporaneamente il nostro ufficio tecnico è al lavoro per trovare una soluzione definitiva».

Che tempi ci sono per avere una soluzione definitiva? «Noi stiamo lavorando alacremente per risolvere il problema della signora e spero che nel giro di poco tempo riusciamo a trovare una soluzione ma ripeto non è semplice andare ad apporre un dissuasore. Lì bisogna capire un po’ la strada e il parco come può essere gestito in termini di viabilità rispetto alla problematica che si crea».

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