L’allarme lanciato dal consigliere comunale Esposito durante la commissione Infrastrutture: con l’arrivo delle piogge situazione non più sostenibile

di Ilaria Riccelli

“A ogni pioggia, la rete fognaria di San Giovanni a Teduccio si intasa e gli scarichi maleodoranti arrivano nelle strade, nei bassi, mettendo a rischio di epidemia gli abitanti della zona.” Parole forti e molto realistiche quelle del Consigliere Aniello Esposito, che durante la riunione della commissione Infrastrutture, che si è tenuto nei giorni scorsi, in un tavolo bilaterale con i tecnici di Abc e del Servizio Integrato delle Acque ha esposto senza esitazioni la drammatica situazione della rete fognaria di Corso San Giovanni a Teduccio, dove le vie si inondano e l’odore insopportabile delle fognature arriva nelle case e nei negozi di alimentari.

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“Noi dobbiamo trovare una soluzione a breve. Non sono più tollerati ritardi” conclude il presidente “è necessario che Abc e i Servizi comunali mettano fine a questo scempio. Il rivolo infetta e infesta tutti i bassi, dobbiamo dare risposte certe adesso, no a metà settembre. Ora la gente è stufa, questa è una città nella quale non funziona niente. Noi corriamo seriamente il rischio di una procurata epidemia e approfitto che è presente la stampa per dirlo. Immaginate le famiglie con tre, quattro, cinque figli che abitano in quelle zone, o i commercianti nei negozi di alimentari. Io ho solo un ruolo: portare avanti i problemi della gente, dobbiamo iniziare i lavori subito. Senza inutili sprechi di soldi pubblici dei cittadini, è importante capire come vengono spesi i soldi dei cittadini”.

Le risposte arrivano dall’Ing. Giancarlo Piccirillo di Abc che ha ricostruito gli interventi effettuati e la strana situazione della rete fognaria di Corso San Giovanni a Teduccio dove sarebbero stati creati alcuni punti di collegamenti tra il sistema pluviale e il sistema fognario, causa principale del dissesto e dei disservizi che stanno flagellando gli abitanti della zona. L’impegno bilaterale alla soluzione rapida del problema trova un consenso unanime tra i partecipanti alla riunione.