La relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario, che affronta il periodo 2009-2014

Nel periodo che va dal 2009 al 2014, quindi dall’ultimo anno di governo regionale Bassolino fino ai quattro in cui a Palazzo Santa Lucia siede la Giunta Caldoro, si registra una situazione drammatica per la sanità in Campania. I dati si riferiscono alla relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario. In particolare, è riportato nel dossier, «Campania e Calabria sono le due regioni dove si muore di più per cure tardive o sbagliate, con l’81% dei casi di malasanità che si concludono col decesso del paziente». Nel quinquennio 2009-2014, si registrano, a livello nazionale, 570 denunce per malasanità, di cui 37 in Campania. La nostra regione, in particolare, si legge nel rapporto di Codici «è una delle più a rischio di tutte: tagli al personale, posti letto carenti, chiusura di ospedali e utilizzo di sedie a rotelle in mancanza delle barelle».

Il dossier della Cisl / Sfascio sanità, già
nel 2012 tagliati 2.400 posti di emergenza

Al citato rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta, si fa riferimento a giugno del 2017, quando Bruno Zuccarelli (all’epoca segretario regionale del sindacato medico Anaao Assomed) così si esprime: «Il sistema di gestione del rischio clinico è per noi una condizione imprescindibile per un sistema sanitario più sicuro ed efficiente. La sicurezza dei pazienti è uno dei fattori determinanti la qualità delle cure ed è uno degli obiettivi prioritari che il Sistema sanitario nazionale deve porsi». Al centro del tavolo di lavoro a cui partecipa Zuccarelli, c’è anche l’Ospedale del Mare.

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ha distrutto la sanità in Campania

Relativamente alla struttura sanitaria di Ponticelli, il responsabile scientifico, Vincenzo Nuzzo, dichiara: «L’apertura dell’Ospedale del Mare, dotato di tecnologie all’avanguardia che consentono un’assistenza sanitaria di alta qualificazione e specializzazione che vede anche nuove assunzioni che la Regione Campania si è impegnata ad avviare, si pone, in questo scenario critico, come una risposta significativa al bisogno della salute dei cittadini campani e alla riduzione del rischio per gli operatori della salute. L’Ospedale del Mare, con una efficace programmazione sanitaria, si impegna a diventare un polo di eccellenza e una struttura di riferimento per tutto il panorama della sanità campana che finalmente può farle cambiare rotta e farla uscire da questo contesto problematico».