giovedì, Maggio 19, 2022
HomeNotizie di AttualitàRipulita la Galleria Umberto I, ma i clochard avvisano: «Ritorneremo»

Ripulita la Galleria Umberto I, ma i clochard avvisano: «Ritorneremo»

Quaranta persone impegnate a ripristinare il decoro

di Ilaria Riccelli

La galleria Umberto I è stata sgomberata ieri mattina e resta ancora in ottime condizioni. Sembrano scongiurate – almeno per il momento – le paure dei negozianti che temevano un ritorno della baraccopoli. Da anni lo storico edificio è occupato dai senza fissa dimora che hanno utilizzato la sua volta come tetto e casa, costruendo delle vere e proprie baracche fatte di cartoni, a ridosso delle scale e degli angoli. Così i ponteggi e le impalcature sono diventate delle vere e proprie accozzaglie di oggetti, di vita, di ricordi, di coperte, di birre, di ambienti occupati dai clochard della zona.

Serpeggia la paura per il futuro

In meno di tre ore tutto questo materiale è stato portato al macero nei furgoni della Asìa con la collaborazione degli operatori che hanno contribuito a ripristinare il decoro dei luoghi. Sono stati in 40 a effettuare l’operazione, tra addetti della Asìa, della Napoliservizi, e vigili che hanno convinto i senza tetto a lasciare il loro rifugio per trasferirsi in una struttura di accoglienza in emergenza, la Palma. I negozianti della zona hanno accolto con entusiasmo il lavaggio e la disinfezione della galleria che è stata pulita in ogni angolo con gli idranti, ma serpeggia la paura per il futuro.

Fiducioso invece Antonio Barbaro che ripone nel sindaco Manfredi la massima fiducia e dichiara a Repubblica che «Finalmente un amministratore che promette e mantiene – un segnale come questo ci voleva. Voglio godermi la Galleria così bella come è oggi e per domani sono ottimista. Non ricordo nemmeno a quando risale un ultimo intervento come questo». Coloro che hanno scelto la galleria come «casa» avvisano che non demorderanno nel ritornare di notte a ripristinare le loro case di cartone. E all’appello dei vigili «ma non è meglio un letto che dormire qui?» la risposta non è unica. C’è chi la galleria non la vuole proprio lasciare e urla, giurando, che tornerà.

Nappi: «Ora volare alto per recuperare dimensione di capitale internazionale»

«Bene i primi interventi per la Galleria Umberto I. Accanto al contrasto agli elementi di degrado, al trasferimento dei clochard nelle strutture di ricovero, e al ripristino della sicurezza, c’è tuttavia la necessità di recuperare la visione e lo spirito per cui, alla fine dell’Ottocento, la Galleria è stata edificata. Per tale motivo invito il Comune e tutti gli altri player a cui sta a cuore il bene di Napoli, a guardare con attenzione e a firmare la petizione che ho lanciato sulla piattaforma change.org – a questo link». Lo afferma Severino Nappi, consigliere regionale e coordinatore della città metropolitana di Napoli della Lega.

«La proposta – continua – è quella di coinvolgere, in sinergia con Governo, Regione e privati attraverso un concorso internazionale di idee, i maggiori brand, così da realizzare nei locali attualmente vuoti della struttura, un polo di attrattiva commerciale e che sia di reale rinascita anche sotto l’aspetto culturale e turistico. Bisogna volare alto, aprirci al mondo: solo in questo modo si può rilanciare Napoli nella dimensione delle capitali internazionali, che le compete».

Leggi anche...

- Advertisement -