Il collega de Il Mattino, Pino Taormina, fa il punto della situazione in merito alla ripresa del campionato. Dopo il via libera del governo, il 20 giugno si riparte. Confermata la quarantena di gruppo se c’è un positivo

di Stefano Esposito

“Dunque, dove eravamo rimasti? Il campionato di serie A riparte il 20 giugno esattamente 102 giorni dopo quel Sassuolo-Brescia del 9 marzo. Con un antipasto da brividi: perché il Napoli dovrebbe tornere in campo la sera del 14 giugno, per la semifinale di ritorno di Coppa Italia con l’Inter al San Paolo. Ad alzare il sipario sul calcio italiano sarà Juventus-Milan la sera prima mentre la finale all’Olimpico è fissata per il 17 giugno (a 50 anni esatti da Italia-Germania Ovest 4-3 di Mexico ‘70). Tutto a porte chiuse.

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I 4 club coinvolti non avevano fatto salti di gioia, ma non alzeranno barricate. La fumata a Palazzo Chigi, dunque, è bianca, bianchissima. Ed è una fumata che è una speranza per il Paese intero. «Possiamo dare il via libera alla ripartenza perché l’evoluzione sanitaria è positiva, come mostra la curva epidemiologica», dice Vincenzo Spadafora
nella breve call con i vertici del calcio italiano.

È una Italia che spera di mettersi alle spalle l’emergenza Covid 19, che ha svuotato i reparti di terapia intensiva, che prova a riprendere i suoi ritmi e i suoi gusti e che quindi allarga le braccia al calcio nel suo tentativo di ritornare alla normalità. Come auspicavano Gravina e Sibilia, Dal Pino e De Siervo. Ma Gravina è stato ancora molto severo nei confronti di alcuni presidenti. «Per me è stata una parentesi di grande tristezza constatare che nel mondo del calcio alcuni facciano di tutto per non giocare, convinti che così non pagherebbero alcune mensilità ai propri tesserati».
Nomi non ne fa, ma l’impressione è che fischino le orecchie ai pasdaran del no alla ripartenza: dal Torino al Brescia, dall’Udinese alla Sampdoria, dalla Spal. E magari anche a Roma e a Inter.

Coloro che possono alzare le braccia al cielo sono De Laurentiis e Lotito, senza dubbio. E il patron della Lazio non lo nasconde: «Non è la vittoria di Lotito ma quella di tutto il calcio italiano»

Oggi in Lega si farà luce su quello che succederà il 20 giugno con due ipotesi: via con i quattro recuperi della 25esima giornata di campionato ovvero:
Atalanta-Sassuolo
Verona-Cagliari
Torino-Parma
Inter-Sampdoria.

Oppure far scendere tutte in campo con il programma della 27.ma giornata.
In questo caso il tabellone offre subito:

Atalanta-Lazio
Bologna-Juventus
Verona-Napoli
Fiorentina-Brescia
Genoa-Parma
Inter-Sassuolo
Lecce-Milan
Roma-Sampdoria
Spal-Cagliari
Torino-Udinese.

Sky e Dazn avrebbero come preferenza questa seconda opzione. Da definire anche gli orari,ma sicuro la gara delle 16,30 slitta alle 17,15.
Poi da vedere altri slot: sul tavolo gare alle 19,30 e alle 21,45.
L’unico dubbio è sull’orario della gara pomeridiana, perché l’Assocalciatori solleva dubbi. Dimenticando che gli Europei in Italia prevedevano partite anche alle ore 15