Una operazione dei carabinieri al Rione Sanità di Napoli (foto di repertorio)

Rione Sanità, scontro aperto fra tre paranze: la polizia ha già i primi identikit, giovanissimi e dal grilletto facile

Nella mini faida ancora in corso al Rione sanità, è coinvolto anche un gruppetto del quartiere Mercato: questi ultimi, rientrerebbero nell’agguato del 23 agosto ai danni di Testa e Vecchione. Il quadro che si legge a firma di Luigi Sannino sulle colonne de Il Roma, è un Rione Sanità che è diventato una polveriera, con quella tentata rapina al 17enne di Pagani a dare ancora più grattacapi al commissariato di San Carlo Arena, che indaga su quanto sta succedendo fra i vicoli natali a Totò.

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La presenza del ragazzino di Pagani, alle prime luci dell’alba, solleva più di una perplessità: lui è incensurato, e, in quanto tale, viene ritenuto credibile dagli inquirenti quando racconta di aver subito il tentativo di rapina. Lui avrebbe reagito, avendo la peggio, rimediando un proiettile alla gamba: al Cardarelli, è stato dimesso con una prognosi di circa 20 giorni. invece, fra il 22 ed il 23 agosto, ad avere la peggio sono stati Ciro Vecchione ed Antonio Testa, entrambi 18enni: entrambi, erano stati raggiunti da alcuni proiettili. Per fortuna le loro condizioni sono migliorate e sono stati dimessi dall’ospedale. Secondo gli investigatori, l’obiettivo dei sicari era proprio quello di uccidere: questi, erano in quattro, su due scooter, quando hanno sparato ai due ragazzi alle 2.40. Poche settimane prima, infine, erano stati feriti, sempre a colpi di pistola, altri due ragazzini, di cui uno era imparentato con il boss detenuto Nicola Rullo: per questa vicenda, si batte forte la pista di uno scontro fra giovanissimi.

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