Il Carcere di Secondigliano
Il carcere di Secondigliano

Già nel 2015 un intervento chirurgico gli salvò la vita

Sono gravissime le condizioni di salute di Francesco Rinaldi, considerato boss della zona della Maddalena e tra i nuovi reggenti della cosca che agisce sul territorio partenopeo. Il 29enne è detenuto al 41bis presso il carcere di Secondigliano. Come ha riportato il quotidiano «Il Roma», nell’articolo a firma del collega Luigi Nicolosi, Rinaldi durante l’ultima detenzione ha avuto una sincope generata da una caduta, in seguito alla quale ha battuto la testa. E’ andato in coma e ha subìto un intervento chirurgico per ridurre l’ematoma al cervello.

Una perizia medica del consulente
della difesa, evidenzia una situazione
gravissima, il 29enne sarebbe in pericolo di vita

Francesco Rinaldi ha rischiato di morire anche quattro anni fa, vittima di un incidente automobilistico, occorsogli in occasione di un altro arresto. Finì in coma per undici giorni, anche in quel caso fu necessario un intervento chirurgico al cervello per strapparlo alla morte. Adesso le sue condizioni sono di nuovo disperate, a causa dell’ennesimo incidente che lo ha visto vittima. Dopo i fatti del 2015, era tornato in libertà, poi era stato coinvolto in un’altra inchiesta, per un giro di estorsioni nella zona della Maddalena, ed era stato nuovamente arrestato. Durante la detenzione, un nuovo incidente che lo ha portato a versare in uno stato di salute critico, come confermerebbe anche la perizia di parte prodotta dalla difesa del giovane ras.