L’allarme.

Stamane a “Barba e capelli”, trasmissione di Corrado Gabriele in onda su Radio Crc, e’ intervenuto Enzo Cuomo, sindaco di Portici (Na), che ha detto: “La nostra e’ una societa’ sana, che negli ultimi anni e’ cresciuta. Si occupa della pulizia delle strutture comunali. Comunicazione, collaborazione e controlli rendono la citta’ pulita. I controlli sono fondamentali per gestire i cittadini, la comunicazione e’ importante perche’ molte persone hanno bisogno di chiarimenti su come conferire i rifiuti e la collaborazione e’ fondamentale perche’ se non c’e’ collaborazione da parte dei cittadini, non si raggiungono i risultati. Gli altri comuni sono in fila, ma arriva il comune di Napoli che scavalca tutti e scarica. Forse si potrebbe dividere la citta’ in 10 municipalita’ e affidare a loro la gestione”.

“Quando si lasciano i camion dinanzi agli stir – ha proseguito Cuomo – si pagano migliaia di euro. La Sapna, durante il corso dell’anno, ha aumentato lo smaltimento degli stir che, tra l’altro, non funzionano bene. Questo aumentera’ la Tari. Non devono esistere comuni e cittadini di serie A e di serie B. Siccome il sindaco e’ anche sindaco della Citta’ metropolitana, non si capisce dove inizia Asia e dove finisce Sapna. C’e’ un privilegio di alcuni, discriminandone degli altri. Chi resta in fila, paga piu’ costi di chi salta la fila. Sapna e Citta’ metropolitana non possono gestire le cose cosi’. Ho registrazioni telefoniche che portero’ agli inquirenti, perche’ sono esausto. Non e’ piu’ civile avere questo tipo di rapporto. Nelle difficolta’ di tutti, ci sono anche 90 comuni, non uno solo. Di fronte ad un obbligo di legge, cosa facciamo? Premiamo i piu’ virtuosi, oppure li penalizziamo? Non vogliamo nessun premio, semplicemente chi arriva prima sversa prima”.

“Ci dobbiamo vedere vicino ad un tavolo con la Regione – ha concluso il sindaco di Portici – e tutti gli organi competenti, per capire davvero come stanno le cose. Il direttore di Sapna, adesso e’ direttore di Asia. Questo fa capire tante cose”.

Proprio ieri, i sindaci di alcuni comuni del Vesuviano (Portici, San Giorgio a Cremano, Ercolano, San Sebastiano al Vesuvio, Cercola, Massa di Somma, Somma Vesuviana, Volla, Pollena Trocchia e Torre del Greco) si erano detti preoccupati perché la raccolta differenziata nelle proprie città potrebbe essere vanificata dalla gestione degli impianti di smaltimento a cura della Città Metropolitana e della Società Provinciale Sapna. L’allarme arriva all’indomani della dura presa di posizione dei sindaci di 59 comuni che fanno capo all’Ente d’Ambito Napoli 3 che in un documento denunciano la situazione in cui versa lo Stir di Tufino.

”Oltre agli aumenti sconsiderati dei costi che si ripercuoteranno sui cittadini, vi è una politica che mette in coda alle necessità della città di Napoli qualsiasi altro territorio rallentando, se non bloccando, la raccolta anche nelle città dove non vi è alcuna crisi” scrive Giorgio Zinno, sindaco di San Giorgio a Cremano sul suo profilo Facebook.

”Nei prossimi giorni anche nelle nostre città vi potranno essere disservizi creati dalle interminabili code per sversare l’indifferenziato che in maniera sistematica vedono i camion dell’Asia scavalcare qualsiasi fila’‘. Zinno esprime forti preoccupazioni: ”Abbiamo solo un mezzo a disposizione stanotte, gli altri sono ancora in coda per scaricare. Per tale motivo invito a conferire quanto meno rifiuto possibile e rispettare la frazione onde evitare seri problemi per domani mattina”.

Le dichiarazioni dell’assessore Del Giudice.

Intanto, in diretta a ‘Barba&Capelli’, trasmissione di Corrado Gabriele in onda su Radio CRC, la risposta di Raffaele Del Giudice alle 10,00 oggi al tavolo regionale con Fulvio Bonavitacola, proprio con Enzo Cuomo. “Fino a Quando il sito ICM è stato aperto tutta l’intera area metropolitana di Napoli ne ha beneficiato” così Del Giudice “in questi 7 anni noi abbiamo fatto molti tentativi di realizzare impianti senza mai riuscire a chiudere una gara: significherà qualcosa? La verità è che C’è un cartello che a livello nazionale non vuole che il Comune realizzi gli impianti” .

“Non è vero che Napoli è privilegiata, anzi noi abbiamo sostenuto costi rilevanti per straordinari e carburanti proprio per le fila agli STIR – continua Del Giudice – e la città di Napoli ospita uffici e attività e scuole per l’intera area metropolitana con i suoi tre milioni di abitanti, significherà qualcosa? Abbiamo bisogno di maggiori quote di conferimento per almeno 200 tonnellate altrimenti non riusciamo a fare un buon servizio alla città, questo è quanto oggi chiederemo al tavolo regionale”.