Denunciata una persona.

I carabinieri del Noe di Salerno hanno sequestrato un impianto di trattamento di rifiuti speciali, pericolosi e non, a Mercato San Severino (Salerno), denunciando in stato di libertà una persona. “Bisogna mantenere alta l’attenzione sul fiume Sarno per promuovere un nuovo paradigma capace di coniugare bonifica e tutela del territorio“, ha detto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, commentando l’operazione effettuata dai militari in provincia di Salerno.

La misura cautelare, infatti, è scaturita a seguito di indagini realizzate per reprimere sia i fenomeni degli sversamenti illeciti effettuati dalle imprese che operano nelle aree del Bacino Idrologico del fiume Sarno, sia gli episodi di abbandono di rifiuti. Le indagini sono partite a ottobre dello scorso anno e hanno permesso di appurare che nell’impianto venivano effettuate operazioni di stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi e non, costituiti da cuoio conciato contenente cromo, imballaggi, pitture e vernici di scarto contenenti solventi organici, fanghi acquosi contenenti pitture e vernici, adesivi e sigillanti di scarto, nonché assorbenti, materiali filtranti e indumenti protettivi contaminati da sostanze pericolose.

ad

Gli investigatori hanno appurato, inoltre, che si eccedevano di oltre 130 tonnellate i limiti massimi giornalieri consentiti. Tutte le attività venivano eseguite in violazione alle prescrizioni contenute nel Testo Unico Ambientale ed alla normativa antincendio. Il valore complessivo del sequestro ammonta a circa 2 milioni di euro.