martedì, Dicembre 6, 2022
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Stop vitalizio, De Lorenzo e gli altri condannati non si arrendono

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Non si arrendono e aspettano notizie dal Collegio d’appello della Camera, riunitosi oggi, per quella che dovrebbe essere l’ultima udienza prima del verdetto. Loro attendono, non potendo fare altrimenti. Sperando. Loro sono gli ex onorevoli condannati e, per questo motivo, in virtù della delibera Grasso-Boldrini del 2015, privati dei rispettivi vitalizi.

Tra coloro che attendono la decisione dell’organo giurisdizionale di secondo grado di Montecitorio, e la lista è bella lunga, troviamo l’ex ministro napoletano Francesco De Lorenzo, “Sua Sanità”, più volte ministro, coinvolto nello scandalo Tangentopoli e condannato in via definitiva a 5 anni per associazione a delinquere finalizzata al finanziamento illecito ai partiti e corruzione. Evidentemente stanco della vita da “francescano”, come lui stesso ebbe a dire, pur di restituire i 5 milioni di euro cui la terza sezione giurisdizionale d’Appello della Corte dei Conti, lo ha condannato a risarcire.

 

Presenti, in fervente attesa, anche altri due napoletani, gli ex socialisti Giulio Di Donato e Raffaele Mastrantuono. Il primo, ex vicesegretario del Psi di Bettino Craxi, coinvolto nello scandalo Tangentopoli e condannato a 3 anni e 4 mesi per corruzione nello scandalo che coinvolse il servizio di Nettezza urbana nel capoluogo campano. Stesso processo che ha visto condannato a 2 anni e 10 mesi il secondo.

La speranza, per loro, come per gli altri, è la riaffermazione del principio della irretroattività, negato dall’allora presidente del Senato, Pietro Grasso.

 

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