Un'aula di tribunale (foto di repertorio)

Alla sbarra ci sono sette presunti fiancheggiatori del ras Francesco Casillo

Requisitoria del processo di primo grado imbastito per presunto riciclaggio di capitali illeciti riconducibili al boss di Boscoreale, Francesco Casillo. Alla sbarra ci sono i fiancheggiatori del ras boschese, per loro l’accusa ha invocato sette condanne per 40 anni complessivi di carcere, e una assoluzione. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, supportata dalle dichiarazioni dello stesso Casillo (che per un periodo ha collaborato con la giustizia), è molto estesa la rete di investimenti messa in piedi dal boss. Le condanne chieste dall’accusa per gli imputati, vanno dai 4 agli 8 anni di reclusione. Assoluzione chiesta, invece, per la moglie del ras, Concetta Cirillo. La notizia relativa alla requisitoria è stata riportata dal quotidiano Metropolis.

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