Nel riquadro, Salvatore Righi

Salvatore Righi è stato condannato in via definitiva a 11 anni e 8 mesi

Imprenditoria e clan Contini, un binomio «fondamentale» (sottolinea la Procura) per le fortune della storica organizzazione criminale di Vasto-Arenaccia, fondata dal boss Edoardo Contini, anche detto ’o romano. Nei giorni scorsi è arrivata la condanna definitiva, a 11 anni e otto mesi, per uno tra quelli che è considerato il terminale del riciclaggio, vale a dire l’imprenditore 61enne, Salvatore Righi.

Quest’ultimo, risulta irreperibile dallo scorso sabato, le forze dell’ordine quando si sono recate presso la sua abitazione per notificargli l’ordinanza di custodia cautelare (maturata in virtù della condanna definitiva), non lo hanno trovato.

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Altro personaggio di un certo spessore, che, secondo l’accusa, avrebbe curato gli affari del clan Contini, Salvatore Lucente (genero del boss Francesco Mallardo), venerdì scorso aveva subìto un sequestro di beni milionario. I Contini, come i Mallardo, insieme ai Licciardi, sono inseriti nel cartello dell’Alleanza di Secondigliano. La notizia relativa alla irreperibilità di Righi, è stata riportata dal quotidiano Il Roma, nell’articolo a firma di Luigi Sannino.  

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