mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Riapertura della Funicolare di Chiaia lontana: a rischio stop anche Montesanto

L’anno prossimo scadrà la revisione ventennale anche per l’altro impianto a fune. Manfredi e Cosenza si faranno trovare pronti?

Non ci sono spiragli di luce nella vicenda della Funicolare di Chiaia. Le ultime previsioni parlano di una riapertura prevista, se non ci saranno nuovi intoppi, nella primavera del 2024. Ben oltre i pochi mesi di chiusura prospettati a settembre 2022 dall’Amministrazione comunale.

Dopo i due bandi andati deserti, nei giorni scorsi l’assessore alla mobilità, Edoardo Cosenza, ha spiegato che la giunta si è mossa in due direzioni: da un lato, raccogliendo ulteriori fondi, spostando sull’intervento sulla funicolare i mutui in essere con BEI (Banca Europea d’Investimenti) per l’acquisto dei treni della metropolitana linea 1, che sono stati finanziati con i fondi per lo sviluppo; dall’altro, dividendo la gara in due lotti, uno per le opere civili meno urgenti, l’altro per le opere elettromeccaniche, necessarie alla riapertura dell’impianto.

Per quest’ultimo lotto, ANM ha ricevuto la certificazione della bontà tecnica e finanziaria del nuovo progetto, che ammonta a circa 9 milioni, da ISARAIL società accreditata presso ANSFISA (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali), a garanzia dell’appetibilità della gara per le società specializzate in questo tipo di interventi. Adesso, a ben 111 giorni dalla chiusura, i tecnici si sono messi al lavoro per predisporre il terzo bando che dovrebbe essere pubblicato per metà febbraio. Sempre se non ci saranno nuovi intoppi.

La funicolare di Montesanto a rischio stop

Nel frattempo però il caos mobilità è alle stelle. La chiusura della funicolare di Chiaia ha provocato tanti disagi ai circa 30mila passeggeri giornalieri che utilizzavano questo tipo di trasporto e che non sono stati sufficientemente supportati dai mezzi su gomma. Ma la situazione rischia di peggiorare, se anche questa gara dovesse andare a vuoto.

L’allarme è stato lanciato da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero. Nel 2024 scade, infatti, il termine per i lavori della seconda revisione ventennale per la funicolare di Montesanto, un impianto che quotidianamente, nei giorni feriali, trasporta circa 12.500 viaggiatori, tra i quali molti turisti che si recano a visitare Castel Sant’Elmo e il museo di San Martino. L’impianto a fune inoltre costituisce un fondamentale nodo d’interscambio con le stazioni della Cumana, della Circumflegrea e della linea 2 della metropolitana, presenti a valle dell’impianto.

L’ultima revisione comportò la sua chiusura nel luglio del 2004, anche se, pure in quell’occasione, i lavori poterono iniziare solo dopo un anno dal fermo quando finalmente gli stessi furono appaltati. Di conseguenza solo nell’aprile del 2006, 21 mesi dopo la chiusura, la funicolare di Montesanto fu finalmente riaperta al pubblico.

«Quello che più preoccupa – puntualizza Capodanno – è che i ritardi che si stanno accumulando per i lavori di revisione alla funicolare di Chiaia» potrebbero «comportare l’impossibilità di utilizzare, nello stesso periodo, entrambe le funicolari». Un danno enorme per i circa 42mila passeggeri quotidiani dei due impianti. Tra loro anche moltissimi studenti e lavoratori che si ritroverebbero impossibilitati a raggiungere le rispettive destinazioni.

Necessario un gioco d’anticipo

Danni che potrebbero essere evitati o ridotti al minimo indispensabile, se la giunta Manfredi, e segnatamente l’assessore al ramo Edoardo Cosenza, iniziasse a predisporre in anticipo tutti i passi da effettuare evitando così di subire i contraccolpi della chiusura.

«È auspicabile – dice il presidente del Comitato dei Valori collinari – che l’amministrazione comunale partenopea predisponga per tempo sia il progetto per i lavori di revisione ventennale per la funicolare di Montesanto, sia il reperimento delle relative risorse economiche necessarie, per l’insufficienza delle quali, va ricordato, sono andati deserti i due bandi precedenti per i lavori di revisione alla funicolare di Chiaia, valutando, alla bisogna, anche la possibilità di chiedere una proroga per l’effettuazione dei lavori alla funicolare di Montesanto per evitare la concomitante chiusura di entrambi gli impianti a fune».

Sarebbe grave il ripetersi di errori che, se sulla funicolare di Chiaia possono essere giustificati con l’incremento dei costi e con i ritardi dovuti all’amministrazione precedente, adesso diverrebbero del tutto incomprensibili. Manca un anno circa, la giunta saprà farsi trovare pronta o si continuerà a procrastinare i problemi nel tempo?

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