Regolatore ESMA: ecco cosa c'è da sapere
Regolatore ESMA: ecco cosa c'è da sapere

Se si è già più o meno pratici nel campo del trading online, probabilmente negli ultimi tempi si è sentito spesso parlare del regolatore ESMA. Ma cos’è esattamente e come funziona il regolatore ESMA? Chiarirlo è lo scopo di questo breve articolo.

Innanzitutto diciamo che l’ESMA è un ente di controllo, intervenuto a porre delle limitazioni e restrizioni al settore del trading online. Più precisamente ESMA sta per European Securities and Markets Authority, ovvero l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. Il suo compito è quello di sorvegliare il mercato finanziario europeo.

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Perché dunque tale ente è intervenuto sulla questione trading online? Questo intervento non deve portare a pensare che il trading online sia illegale o che sia una truffa, anzi, tale intervento serve semplicemente a tutelare maggiormente i trader. Vediamo insieme in che modo.

Quali sono le norme inserite e perché?

In breve, le nuove norme introdotte sono:

  • Limiti nell’uso della leva finanziaria
  • Maggiore protezione del saldo negativo in proporzione al capitale
  • Vengono messi al bando i Penny Stock senza licenza
  • Vengono eliminate le opzioni binarie per i clienti retail

Il motivo per cui si è reso necessario questo intervento è principalmente il fatto che per moltissimo tempo il campo del trading online e di conseguenza i trader sono stati lasciati a se stessi, senza le giuste tutele e protezioni dagli speculatori che assediano questo ambiente.

Broker di un certo livello, come ad esempio ForexTB e eToro non hanno subito alcun richiamo o particolare conseguenza dovuta alle strette dell’ESMA, poiché questi hanno sempre messo al corrente i propri clienti riguardo i rischi del trading online, senza nascondere nulla.

Altri broker, molti altri anzi, hanno invece ricevuto molteplici richiami senza adottare nessun diverso comportamento in conseguenza di essi, e dunque adesso subiscono le ripercussioni dovute. Molti broker hanno infatti utilizzato pubblicità ingannevoli per attirare i trader in vere e proprie truffe, basti pensare ad esempio al caso di Bitcoin Code, che si ritiene abbia rubato in Italia più di 150 milioni di euro.

È dunque evidente che un intervento da parte di un ente di protezione superiore fosse non solo opportuno, ma necessario.

Quali cambiamenti comporta l’intervento dell’ESMA?

Ovviamente, per tranquillizzare gli investitori, possiamo di sicuro dire che fare trading online è ancora possibile e soprattutto è legale e sicuro, anzi lo è ancora di più. Per quanto riguarda l’acquisto e la vendita di CFD non ci sono cambiamenti sostanziali, anche se il loro uso, insieme a quello delle opzioni binarie, è stato ulteriormente regolamentato.

Le opzioni binarie, nello specifico, possono essere ora utilizzate soltanto dai clienti professionisti dei broker, e secondo nuove regolamentazioni: infatti non possono essere utilizzate, commercializzate, distribuite o vendute al dettaglio.

Nel pratico, i maggiori cambiamenti riguardano la leva finanziaria e le protezioni dal saldo negativo, che vanno dunque a proteggere maggiormente gli investitori.

Le opinioni della comunità dei trader

La comunità degli investitori non ha reagito bene all’introduzione di queste norme, ritenendole troppo restrittive e ritenendole addirittura capaci di cambiare il mercato. Molte persone hanno protestato in merito a queste restrizioni, contestando l’ESMA principalmente su questi punti:

  • Stop-out del 50% che non viene ritenuto idoneo ad un corretto money management
  • Leve troppo restrittive soprattutto riguardo indici e petrolio
  • Difficoltà nel fare trading in scalping

Tutte queste proteste e il fatto che l’ESMA non si sia mostrato in nessun modo disponibile a venire incontro alle richieste avanzate hanno portato un certo malcontento nell’ambiente.

Non è difficile dunque immaginare che molti trader troppo abituati alle vecchie modalità, cerchino di trovare delle soluzioni “no ESMA”, rivolgendosi a piattaforme di brokeraggio estere. Questo però è un grosso rischio, infatti si può incappare in grosse problematiche e grossi pericoli per i propri risparmi andando ad affidarsi a broker stranieri che non garantiscono la giusta tutela dei trader.