sabato, Gennaio 22, 2022
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Regione, le commissioni speciali sono sparite dai radar

La presidenza dei quattro organismi spetta all’opposizione, a un mese dalla istituzione non sono state mai convocate né sono stati individuati i componenti

Sulla carta le commissioni speciali ci sarebbero – il condizionale è d’obbligo, perché risulta assai proibitivo intercettarne l’esistenza sul sito della Regione Campania -, fatto sta che ad un mese dalla loro istituzione, non sono state convocate né, sono stati definiti gli organismi interni. Con il mandato De Luca bis, sono state create 12 commissioni, otto sono quelle permanenti  (Affari istituzionali; Bilancio e Finanza, Demanio e Patrimonio; Attività produttive; Urbanistica, Lavori pubblici, Trasporti; Sanità e Sicurezza sociale; Istruzione e Cultura; Ambiente, Energia, Protezione civile; Agricoltura, Caccia, Pesca, Risorse comunitarie e statali per lo sviluppo).

E poi ci sono le quattro commissioni speciali, istituite dopo l’approvazione della proposta unitaria a firma dei capigruppo di M5S (Valeria Ciarambino), FI (Annarita Patriarca), FdI (Michele Schiano di Visconti) e Lega (Gianpiero Zinzi). Si tratta di: Commissione Trasparenza; Commissione Anticamorra e beni confiscati; Commissione Aree interne; Commissione Innovazione e sostenibilità per la competitività ed il rilancio delle imprese. Organismi, questi ultimi, la cui presidenza spetta ai consiglieri di minoranza.

Mentre quelle ordinarie, a guida della maggioranza, sono regolarmente costituite e funzionano, quelle speciali, che spettano all’opposizione, sono congelate. Tra queste, particolare importanza di «controllo» riveste la Commissione Trasparenza, ma, lo ribadiamo, dopo l’istituzione, nessuno si è preoccupato (come è accaduto per le altre tre) di convocarla, né tantomeno di individuarne i componenti.

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