Solo di recente il Consiglio regionale ne aveva ampliato le funzioni, affidandogli anche un ruolo di cerniera e garanzia tra istituzioni e cittadini in tema di salute. Ma ora la Campania non ha piu’ un difensore civico ‘in servizio’, perche’ la nomina di Francesco Eriberto D’Ippolito e’ stata cancellata da una sentenza del Consiglio di Stato di ieri, come pure lo era stata quella del suo predecessore, Francesco Bianco.

Francesco Eriberto D'Ippolito
Francesco Eriberto D’Ippolito

La vicenda giudiziaria e’ iniziata iniziata nel 2012 quando dalla rosa dei nomi per l’incarico venne escluso Giuseppe Fortunato, che aveva gia’ ricoperto il ruolo in precedenza, e il Consiglio voto’ Bianco. Si e’ andati avanti in questi anni con impugnative e ricorsi fino all’inizio di quest’anno, quando D’Ippolito a febbraio e’ stato scelto con la maggioranza assoluta dei voti, prevalendo su Fortunato, il cui curriculum era stato considerato non idoneo.

Il Palazzo della Prefettura di Napoli

Secondo quanto disposto dal Consiglio di Stato, tocchera’ al prefetto di Napoli, Carmela Pagano, come commissario ad acta, valutare il curriculum di Fortunato. Per D’Ippolito, la sentenza “priva la Regione Campania di scegliere attraverso l’ elezione in consiglio il proprio Difensore Civico e, cosi’ facendo, ne usurpa le funzioni”.