venerdì, Dicembre 3, 2021
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«A che serve il reddito di cittadinanza? A comprare la droga»

Vendevano droga e si facevano pagare con i soldi del reddito di cittadinanza: sono sei i pusher condannati per un totale di circa quarant’anni di carcere. Si è chiuso con condanne molto pesanti il processo celebrato con rito abbreviato all’ultimo gruppo di spacciatori del rione Provolera.

Spaccio di droga nel Rione Provolera

Il gruppo criminale è finito in manette lo scorso luglio nell’ambito del blitz dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata. Oltre cinquecento gli episodi di spaccio, una mole esorbitante se si considera che sono stati ricostruiti in soli due mesi di osservazioni e intercettazioni.

I pusher avevano una clientela fissa di tossicodipendenti in gran parte residenti a Torre del Greco e lo spaccio era concordato in orari precisi: avveniva prima delle 22, per evitare controlli durante le ore del coprifuoco (durante il secondo lockdown).

Il reddito di cittadinanza per comprare la droga

Francesco Esposito (56 anni) è ritenuto insieme al figlio Giovanni uno dei gestori della piazza dispaccio. Sono stati condannati a dodici anni di galera. Dieci anni invece a Francesco Romano, ritenuto tra i più attivi. Salvatore Langella e Rosa Ammendola rimediano 6 anni anche se Rosa è l’unica ad aver ottenuto i domiciliari. Aniello Palumbo e Salvatore Farina hanno patteggiato con pene pari rispettivamente a quattro anni e quattro mesi e tre anni e quattro mesi. Lo spaccio avveniva con consegne a domicilio, in strada o tra i vicoletti del rione Provolera.

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