Stando all’accusa nei suoi confronti, avrebbe raggiunto uno «score» da record. In dodici ore è accusato di aver compiuto cinque rapine e tentato una sesta, per poi essere bloccato ed arrestato dai carabinieri tra Pomigliano d’Arco e Casalnuovo, dopo aver rubato il portafogli ad un automobilista. A finire in manette, un 30enne di Castello di Cisterna, già noto alle forze dell’ordine che, secondo le accuse, sarebbe l’autore di cinque rapine effettuate tra Pomigliano d’Arco, Castello di Cisterna e Brusciano, nel giro di 12 ore.

L’uomo, armato, con il viso parzialmente coperto da uno scaldacollo e in sella a un vecchissimo motorino bianco, sabato sera, secondo gli inquirenti, ha ,esso a segno una rapina in una cartolibreria di Brusciano portando via il denaro custodito nelle casse.

I colpi messi a segno
in negozi dell’hinterland
partenopeo

Sarebbe poi tornato in azione ieri mattina, tra le 7 e le 9, con un raid in un bar e in una pescheria a Pomigliano, e poi in un supermercato a Castello di Cisterna, dove ha tentato di rapinare un negozio di parrucchiere ma un dipendente, vedendolo armato fuori dalla porta automatica, non gli ha aperto ed il 30enne è fuggito a mani vuote.

Ieri sera è stato bloccato dai carabinieri della Tenenza di Casalnuovo dopo l’ennesima rapina, questa volta a un automobilista a cui ha portato via il portafogli. I militari lo hanno arrestato mentre fuggiva e, dopo le formalità di rito, lo hanno portato in carcere.