Uno scorcio del Quadrilatero delle carceri, ritenuto storico 'fortino' del clan Gionta di Torre Annunziata (foto di repertorio)

I particolari dell’operazione della guardia di finanza che ha indagato sull’illecito

A percepire il reddito di cittadinanza anche nuclei in cui ci sono condannati per camorra. La maxi operazione della guardia di finanza ha portato a 1.180.000 euro di sequestri. Sono 120 le perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati, effettuate nell’ambito dell’attività investigativa coordinata da quattro Procure (Napoli, Napoli Nord, Torre Annunziata e Nola) che ha visto l’impiego dei finanzieri dei nuclei di polizia economico finanziaria di Napoli e Torre Annunziata. Tra i percettori del reddito, dicevamo, nuclei in cui ci sono anche persone condannate per camorra. Nel Vesuviano, spicca il nome di Gennaro Longobardi, ritenuto uno dei reggenti del clan Gionta di Torre Annunziata, e attualmente detenuto al 41-bis. La moglie di Longobardi, quando ha presentato la domanda, si è «dimenticata» di scrivere che il marito è un boss oplontino.

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