Il presidente dell'Autorità portuale del Mar Tirreno centrale, Pietro Spirito

Da qualche giorno, l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale non ha più la rassegna stampa. Su decisione del presidente, Pietro Spirito, è stato eliminata. E non più sostituita. Ciò significa che il servizio di raccolta di articoli, cartacei e web, sui temi di maggior interesse per la struttura è stato ritenuto inutile.

Una scelta assai curiosa, per non dire incomprensibile, da parte di chi – Spirito, appunto – non ha mai perso occasione di presentarsi come un uomo attento alla comunicazione (con tutte le sbavature del caso, come le interviste a pagamento con soldi pubblici denunciate da Stylo24, ma tant’è). Un servizio, peraltro, che offriva l’occasione anche ai funzionari e agli addetti ai lavori dell’Autorità portuale, che raggruppa oltre a Napoli anche gli scali di Salerno e Castellammare di Stabia, di conoscere ciò che si muove attorno alla portualistica in altre regioni d’Italia e di valutare pure il grado di efficienza e di validità delle strategie della governance portuale. Invece, da qualche giorno, i radar si sono spenti.

Questione economica? Non crediamo visto che il prezzo, com’è possibile ancora riscontrare sull’Albo pretorio, era assolutamente sostenibile per un Ente che ha un bilancio di centinaia di milioni di euro. Dunque, perché spegnere la rassegna stampa?