mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Rapine, fucili e commercianti massacrati: stanata la paranza del rione Salicelle

Escalation di raid nel comune dell’hinterland nord di Napoli, fuga finita per la bada di Afragola: i colpi avevano fruttato oltre 30mila euro in pochi giorni

In pochi giorni erano diventati il terrore di tutti i commercianti di Afragola. Con i volti coperti da passamontagna e armati fino ai denti, persino di fucili, facevano irruzione nelle tabaccherie del comune alle porte di Napoli Nord e portavano via tutto il possibile: in alcuni casi i colpi hanno fruttato alla banda oltre dieci mila euro. Per la batteria di giovani rapinatori con base al rione Salicelle ieri notte è però arrivata la resa dei conti: raggiunti da un decreto di fermo emesso dalla Procura di Napoli Nord, i sei presunti responsabili sono stati infatti arrestati dai carabinieri.

Le indagini hanno portato dunque alla cattura di Gioacchino Cornacchia, 20 anni, Gioacchino D’Angelo, 35 anni, Davide Cositore, 21 anni, Aniello Piscopo, 21 anni, Ferdinando Caccavale, 21 anni, e Francesco Capasso, 33 anni. Tutti sono accusati di associazione per delinquere e, a vario titolo, di tre efferate rapine commesse ad Afragola alla fine dell’estate scorsa. Dalla lettura del provvedimento precautelare emerge che bel mirino della banda di rapinatori è finita per ben due volte la tabaccheria di via Alcide De Gasperi gestita da Gaetano Severino. Il commerciante è stato infatti derubato in due occasioni: la prima, il 7 settembre, ha consentito alla gang di portare via merce per un valore complessivo di 18.800 euro; la seconda, il 15 settembre, ha invece fruttato un bottino di 13.700 euro. In occasione del primo assalto il commerciante era stato anche aggredito e ferito alla testa con il calcio di una pistola. Nel secondo raid la paranza aveva persino sfoderato un fucile a canne mozze.

Il 28 settembre era invece finita nel mirino la rivendita di tabacchi di via Giovanni Amendola gestita da Antonio Russo. Anche in queso il titolare era stato picchiato selvaggiamente dai sei balordi, che riuscirono a portare via merce dal valore complessivo di 10.700 euro. La batteria di rapinatori aveva poi, sempre nello stesso mese, tentato l’assalto anche alla farmacia Porzio di via Arena: in questo il colpo non era però andato a buon fine. Fondamentale per lo sviluppo dell’inchiesta è risultata l’attività condotta nell’immediatezza sulla rapina del 28 settembre, a seguito della quale sono stati rinvenuti nel corso di perquisizioni domiciliari gli abiti, le armi e i passamontagna utilizzati dai rapinatori, che, dopo il colpo, erano stati nascosti nelle aree comuni di una palazzina in cui abitano alcuni degli indagati. Le attività tecniche successive hanno consentito di rafforzare il grave quadro indiziario a carico degli stessi. Nel corso delle perquisizioni eseguite la scorsa notte sono stati rinvenuti e sequestrati indumenti e scarpe, ritenuti elementi utili agli ulteriori sviluppi delle indagini.

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