Il militare, attraverso le parole del suo avvocato, si dice fiducioso nell’operato della magistratura.

“Al momento e’ prematuro azzardare qualsiasi ipotesi o dichiarazione sul reato di cui dovra’ rispondere il mio assistito visto che c’e’ un’indagine in corso e non c’e’ ancora nulla. C’e’ ancora tutto da accertare”. Cosi’ Enrico Capone, legale del carabiniere che nella notte tra sabato e domenica ha sparato contro il 16enne, Ugo Russo, durante un tentativo di rapina.

Il ragazzo, morto poco dopo essere arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini, e’ stato raggiunto da due colpi di pistola esplosi dal carabiniere in borghese, uno al torace e l’altro dietro al collo. “Siamo dispiaciuti per la morte del ragazzo – dice – ma siamo assolutamente tranquilli e soprattutto fiduciosi nell’operato della magistratura”.

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