domenica, Novembre 28, 2021
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Rapina in via Salvator Rosa: mala della Sanità in campo per sviare le indagini

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I due babybanditi restano in cella, ma crolla l’accusa di tentato omicidio

Le voci a Malanapoli corrono assai velocemente, e la notizia di una donna quasi in fin di vita è arrivata anche nel Rione Sanità, confinante col quartiere Avvocata: qualcuno, già era a conoscenza che i due banditi fossero partiti proprio dalla Sanità, per andare a delinquere in un’altra zona della città, e questo retroscena era giunto all’orecchio di noti pregiudicati della zona, ma non si conosce in che misura fossero interessati. Nel frattempo, Frenna ed il suo complice minorenne, rimangono ancora in carcere, uno a Poggioreale e l’altro a Nisida. Quanto scrive Luigi Nicolosi sulle colonne del Roma è una vicenda assai a tinte fosche. Ai due giovanissimi è stata esclusa l’imputazione di tentato omicidio, ma resta quella di lesioni aggravate. Allo stesso tempo, c’è incertezza sulle versioni discordanti di Giulia Novi, la nipote di Patrizia Petrone, la quale resta ancora ricoverata al Cardarelli: in un primo momento, la Novi, aveva infatti sostenuto che lei e la zia fossero state speronate dai malviventi non appena avevano accelerato la marcia. In un secondo momento, invece, la donna ha spiegato di essere stata strattonata per la camicia e che per questo motivo avrebbe perso l’equilibrio e il controllo dello scooter. Una lacuna, quella
emersa dal suo racconto, che ha finito per insinuare non pochi dubbi nel convincimento del giudice. Il gip, sulla scorta di alcune informative di polizia, ha inoltre ravvisato il rischio di inquinamento probatorio, oltre che di reiterazione del reato. La prima circostanza, in particolare, sarebbe dovuta al fatto che il violento furto dello
scooter aveva provocato nelle ore immediatamente successive al fatto una certa fibrillazione tra numerosi soggetti, anche pregiudicati, della Sanità, i quali, ascoltati dalla polizia a strettissimo giro di posta, avevano fornito «informazioni rivelatesi poi false o comunque necessitanti di ulteriori approfondimenti investigativi».
Insomma, il caso potrebbe non essere ancora chiuso.

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