mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Rapina da film nel Casertano, per gli inquirenti a capo della banda una «testa» italiana

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Per il raid utilizzate tecniche militari.

Una banda con “testa” italiana e manovalanza anche straniera: potrebbe essere l’identikit del commando di banditi che ieri ha assaltato la filiale Unicredit di Aversa (Caserta), nella centrale Piazza Vittorio Emanuele II, portandosi via 90 cassette di sicurezza, 84 delle quali cariche di oggetti di valore; sei invece erano vuote. E’ la pista principale seguita dagli investigatori del commissariato di Aversa, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli Nord; ad affiancare i poliziotti aversani anche gli uomini della Squadra Mobile di Caserta.

Un colpo eclatante quello realizzato venerdì, che il procuratore Francesco Greco ha definito di “rilevante gravità per le tecniche militari usate“; i malviventi hanno infatti bloccato con quattro mezzi, due tir e due auto, ogni strada d’accesso al centro storico di Aversa, rallentando così l’intervento delle forze dell’ordine, giunte sul posto quando i banditi erano ormai in fuga e il danno era fatto.

Gli inquirenti stanno acquisendo il maggior numero di immagini da telecamere di videosorveglianza, non solo quelle della banca ovviamente, ma anche quelle piazzate lungo il possibile percorso fatto dai banditi dopo il colpo. Quel che è certo è che ad agire sono stati dei professionisti, che hanno pianificato il colpo nei minimi dettagli, calcolando anche il tempo che avrebbero impiegato per sfondare le vetrine blindate con camion dotato di braccio meccanico, svaligiare la banca e fuggire indisturbati. Con lo stesso braccio usato per infrangere i vetri dell’istituto, i ladri hanno caricato sul camion la cassaforte a due ante che conteneva le 90 cassette di sicurezza.

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