Scampia, raid nel bar: arrestati altri tre aguzzini per l’estorsione da 125mila euro. Svolta nelle indagini.

Raid estorsivo a Scampia, il cerchio delle indagini si chiude a tempo di record. Dopo i primi due arresti in flagranza, scattati per Salvatore Ronga e Luca Isaia, la tegola giudiziaria cade sulla testa di altri tre indagati che avrebbero fatto parte delle spedizioni punitive contro il Caffè Europa. Il giudice delle indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere anche per Pasquale Scognamiglio, Giovanni Scognamiglio e Giuseppe Romano, i quali sono stati prelevati dalla polizia statale.

ad

Da come si apprende dalle odierne colonne del quotidiano Il Roma, a firma di Luigi Nicolosi, ci sono stati sviluppi di questo nuovo gruppo criminale Abbasc Miano, che torna a mostrare i muscoli dopo il recente azzeramento del rivale clan Cifrone. Questo è il contesto nel quale, quattro giorni fa, è maturata la cattura di Luca Isaia di 40 anni e di Salvatore Ronga di 38 anni, che sono stati arrestati in flagranza di reato con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo e dalla finalità mafiosa.

Dal documento, emerge poi un’ulteriore serie di inediti dettagli, a partire dell’obiettivo della spedizione estorsiva verso il bar Caffè Europa: grazie alla testimonianza del titolare, che le indagini sono arrivate ad una svolta. Si apprende, infatti, dalla lettura dei capi di imputazione, che il commando avrebbe preteso la consegna di 125mila euro, cifra rateizzata in 5mila mensili, dando vita ad una importante escalation di debiti. Dal 29 luglio al 7 agosto ci sono state minacce martellanti, fino ad arrivare a casa della madre per minacciarlo di botte. Con l’incalzare delle indagini, quest’incubo parrebbe finalmente finito: la testimonianza del barista, potrebbe essere molto utile per capire la collocazione criminale degli indagati e la loro sfera di interesse e di potenza.

Riproduzione Riservata