Diffusi i fotogrammi del presunto aggressore, arrivano decine di segnalazioni. Un uomo della provincia di Avellino viene rintracciato
La polizia pubblica una foto e nel giro di poche ore rintraccia un uomo. È il nuovo passaggio dell’indagine sulla ventitreenne accoltellata alla nuca nel centro storico di Salerno. La svolta arriva dopo giorni trascorsi a passare al setaccio le immagini delle telecamere.
Dai video spunta finalmente un volto
Gli uomini della Squadra mobile avevano analizzato centinaia di filmati registrati nella zona dell’aggressione. Fotogramma dopo fotogramma, sono riusciti a isolare alcune immagini nelle quali il volto dell’uomo appariva più riconoscibile.
Quando la foto viene diffusa durante le ricerche, iniziano ad arrivare le segnalazioni. Cinque ore dopo, un uomo originario della provincia di Avellino viene rintracciato e portato negli uffici di polizia per chiarire la propria posizione.
La ragazza era seduta quando è stata colpita
La ventitreenne si trovava su una gradinata del centro storico e aspettava l’ora di una videochiamata. L’uomo le è arrivato alle spalle. Prima l’ha colpita con un pugno, poi ha usato il coltello.
La lama l’ha raggiunta alla nuca. Quando ha provato a ripararsi da un secondo fendente, la giovane è stata ferita anche a una mano. L’aggressore ha continuato a colpirla e poi si è allontanato senza pronunciare una parola.
I filmati diventano così il filo dell’indagine, come era accaduto anche nel caso del diciassettenne ferito con un coltello a Napoli.
La ferita alla nuca era lunga sette centimetri
Una passante ha visto la ragazza sanguinante e ha lanciato l’allarme. Al pronto soccorso del Ruggi la giovane è arrivata in codice rosso. È stata sottoposta a una Tac e poi a una trasfusione.
Il taglio alla nuca misurava sette centimetri. Nella ricostruzione dell’aggressione nel centro storico emerge anche un particolare: la giovane avrebbe riconosciuto il volto dell’uomo, pur senza conoscerne il nome.
«Ho pensato che mi avesse scambiato per un’altra»
La vittima ha raccontato di averlo già visto aggirarsi nel quartiere. Non è escluso che fosse passato anche nella pasticceria dove lei lavora.
«Ho pensato che mi avesse scambiato per un’altra», ha detto agli investigatori.
Le telecamere hanno così fornito il punto dal quale ripartire. Anche nell’indagine sulla baby gang ricercata attraverso i filmati le immagini erano servite a stringere il cerchio.
Adesso gli investigatori cercano il perché
L’uomo rintracciato deve essere confrontato con le immagini, le dichiarazioni della giovane e tutto il materiale raccolto dalla Squadra mobile. È questo il motivo per cui è stato condotto negli uffici di polizia.
Gli investigatori hanno una pista e un volto sul quale svolgere verifiche. Manca ancora il passaggio capace di spiegare l’aggressione: perché quella ragazza sia stata colpita alle spalle.

















