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Dovra’ rispondere di omicidio doloso aggravato dai futili motivi e dalla premeditazione il 31enne Alfredo Galasso, che si e’ costituito ai carabinieri dopo aver accoltellato Raffaele Perinelli, il giovane calciatore dilettante morto la scorsa notte a Napoli. Il pm, dopo il lungo interrogatorio del fermato, non ha evidentemente dato credito alla sua versione, secondo la quale avrebbe inferto la coltellata d’impeto e nel timore di essere a sua volta aggredito da Perinelli.

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Un video e dei messaggi su Facebook per salutare “Lello” Perinelli

Lavorava in una ditta di pulizie e il pomeriggio si allenava a sui campi di calcio del quartiere perche’ sognava una carriera da professionista. C’e’ un video che lo riprende mentre pulisce un cortile. Lo si vede sorridente con una tuta rossa e in mano una paletta e una scopa. Raccoglie la spazzatura e la ripone in un sacco nero. E’ un video che sta facendo il giro di Facebook per dimostrare che Lello Perinelli, morto con una coltellata al cuore, era un ragazzo che sgobbava, che la mattina si alzava per andare al lavoro che nulla aveva a che fare con la malavita nonostante suo padre, affiliati al clan Lo Russo, fosse stato ucciso in un agguato nel 2003.

Ci tengono innanzitutto i due allenatori di Lello che in un lungo post su Facebook hanno ricordato il loro allievo. “Lello scusaci, perche’ non abbiamo saputo darti un mondo all’altezza dei sogni che avevi”, scrive Rosario Esposito. “Ti ho convinto fino a riuscirci – scrive invece Luca Pini, altro allenatore – l’ho fatto perche’ amavo prima te come persona e poi te Lello Perinelli calciatore anche se adesso ho la certezza sulla mia ossessione di volerti nella mia squadra ed essere il tuo allenatore, dio voleva farmi conoscere a fondo la persona piu’ bella e genuina al mondo”. Nel quartiere intanto e’ partita una mobilitazione e in serata potrebbe essere organizzata una fiaccolata in suo ricordo e contro la violenza. Lello era un calciatore con all’attivo anche due campionati di Serie D. Perinelli era un terzino sinistro attualmente con il Miano dopo le stagioni al Sant’Agnello, al Gragnano e alla Turris, club di Torre del Greco. Con il Gragnano e la Turris i due campionati disputati in Serie D, il quarto livello del calcio italiano, rispettivamente nelle stagioni 2015-16 e 2016-17.

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