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Raffaele Mauriello potrebbe essere a Dubai, lì dove fa tanto caldo, ma, tutto sommato, si sta anche bene. In fuga dagli inquirenti che gli danno la caccia per quell’accusa di duplice tentato omicidio che pende sulla testa del figlio di uno dei boss della primissima ora nella guerra che ha inondato di sangue le strade di Secondigliano: quella tra il clan di Paolo Di Lauro e gli scissionisti. Come riferisce un articolo del ‘Mattino’, a firma di Leandro Del Gaudio, a far indirizzare l’attenzione delle forze dell’ordine verso gli Emirati Arabi, sono state le intercettazioni telefoniche.

L’arresto del boss Ciro Mauriello

Quelle tra suocera e nuora o captate al colloquio con un parente detenuto. Quelle che, apparentemente sembravano solo parlare delle condizioni meteo, ma che nascondevano ben altro. “Lì dove fa caldo, di sicuro si sta organizzando”, ma anche “Ha detto che fa caldo, che stava pariando, che si stava divertendo”. Per citare solo alcune delle frasi che, però, dietro nascondono un codice, anzi, una mappa. Quela che porta a Dubai. Diventato davvero il ritiro preferito dei latitanti che sfuggono alla DDA napoletana.

 

Anche perché da quelle parti è quasi impossibile finire ammanettati e rispediti in Italia. Avendo tutto il tempo e il modo di poter riciclare i proventi degli affari illegali, in affari che continuano ad animare la tratta aerea Roma-Dubai a partire dal venerdì di quasi tutte le settimane. Quei viaggi che all’apparenza sembrerebbero solo un modo per rilassarsi per qualche giorno, ma che, a leggere i documenti dei partenti, segnalano Secondigliano, Casavatore, Arzano, Melito. Il cuore pulsante della zona controllata dagli scissionisti sopravvissuti alle guerre interne grazie all’intervento di Rosaria Pagano, sorella del boss Cesare, condannata a 20 anni di reclusione solo qualche mese fa.

Un intervento risolutore anche per mettere pace in casa Mauriello. Con persino un matrimonio in famiglia. Che, però, non è bastato a procedere all’arresto di Raffaele, sparito dal territorio, volatilizzatosi del tutto. Fino a quelle frasi, a quel caldo. A un’area che ormai è cerchiata in rosso per gli inquirenti. E nella quale potrebbe trovarsi anche Marco Di Lauro, il figlio latitante di ‘Ciruzzo ‘o milionario’, che da 13 anni sfugge ai mandati di cattura.

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