Il bozzetto e il tatuaggio ispirati al boss Raffaele Cutolo

Il fascino del male, il fenomeno

di Giancarlo Tommasone

Il volto, nonostante la trasfigurazione caricaturale, è già di per sé riconoscibile, ma per far subito venire alla mente di chi si tratti, il tatuatore ha messo accanto alla sua opera, la foto reale del personaggio a cui si è ispirato: il boss della Nco, Raffaele Cutolo. Il bozzetto, e il disegno che il cliente si è fatto «riportare» sulla pelle, campeggiano, dunque, vicino a una istantanea del camorrista di Ottaviano. Sotto il mezzo busto di Cutolo la scritta «Welcome to Napoli» (benvenuti a Napoli). Il nome della città partenopea è attraversato da un segno rosso, una sorta di taglio, che forse, nelle intenzioni dell’autore del tatuaggio, vuole simboleggiare una ferita (o uno sfregio).

Il tatuaggio ispirato a Raffaele Cutolo
Il bozzetto utilizzato per realizzare il tatuaggio di Raffaele Cutolo

Da essa cadono delle gocce di sangue, e a suggellare il disegno, un coltello a scatto, la classica «molletta», ampiamente utilizzata da guappi e affini. Il «ritratto», stando a quanto siamo riusciti a ricostruire, è stato realizzato da un tatuatore che ha lo studio a Giugliano in Campania. Riportiamo questa immagine per mero dovere di cronaca, lo stesso che qualche mese fa ci ha fatto pubblicare (in esclusiva) il tatuaggio realizzato da un altro artista dell’inchiostro, che invece vive e lavora a Milano.

L’intervista / «Vi racconto perché
ho realizzato il tatuaggio di Raffaele Cutolo»

Si chiama Dave Corsaro, e nel corso di una intervista, ha spiegato a Stylo24 non solo le ragioni che hanno portato il suo cliente a tatuarsi l’immagine di Cutolo, ma anche i motivi che hanno spinto lo stesso tatuatore ad accettare l’incarico di realizzare il «ritratto».

Il tatuatore Dave Corsaro (fonte Facebook) e il tatuaggio di Raffaele Cutolo

Tornando al nuovo disegno che abbiamo intercettato, ribadiamo un concetto: ognuno è libero di farsi disegnare addosso ciò che vuole, discutibile, comunque l’idea (a meno che non ci siano legami di parentela o profondi motivi personali dietro a una scelta del genere) di  farsi tatuare l’immagine di Raffaele Cutolo, o di un qualsiasi altro camorrista o mafioso, simboli del male, simboli di morte. Lo stesso ragionamento vale, naturalmente, anche per chi decide di realizzare un’opera ispirata a suddetti personaggi.