Salvatore Giuliano è stato condannato per l'omicidio di Annalisa Durante
Nella foto: Salvatore Giuliano detto 'o russo

In manette il ras figlio di «Zecchetella», il cugino Cristiano Giuliano e altri due complici: il giovane boss era stato scarcerato un anno fa dopo aver finito di scontate la condanna a vent’anni per l’omicidio dell’innocente Annalisa Durante

di Luigi Nicolosi

La reggenza del rampollo della camorra di Forcella arriva al capolinea ad appena un anno dalla sua scarcerazione per fine pena. All’alba di oggi gli uomini della Squadra mobile di Napoli hanno arrestato Salvatore Giuliano «’o russo», il cugino Cristiano Giuliano e altre due persone ritenute organiche al nuovo clan con base ai Decumani. I quattro devono a vario titolo rispondere di estorsione, reato aggravato dalla finalità e dal metodo mafioso. 

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Il nome del killer Salvatore Giuliano era tornato prepotentemente alla ribalta della cronaca locale all’inizio del maggio dello scorso anno, quando dopo aver saldato il proprio debito con la giustizia è tornato a essere a tutti gli effetti un uomo libero. Salvatore Giuliano, alias “’o russo”, 36enne figlio di Luigi “zecchetella”, dopo aver rimediato una condanna definitiva a vent’anni di reclusione per l’omicidio dell’innocente Annalisa Durante è di nuovo rientrato a Forcella. Il suo arrivo tra i vicoli del centro storico di Napoli – neanche a dirlo – non era però passato inosservato. Il rampollo della storica famiglia di mala si era infatti subito imbattuto in un “rocambolesco” controllo mentre si trovava nel rione Sanità in compagnia di alcuni soggetti già noti agli archivi delle forze dell’ordine.

Quanto a Giuliano jr, il suo è uno dei volti più tristemente noti della storia recente della criminalità organizzata napoletana. Il rampollo della mala di Forcella è infatti salito prepotentemente alla ribalta della cronaca nera locale il 31 marzo del 2004, quando finì in manette con l’accusa di essere il responsabile dell’omicidio di Annalisa Durante, la 14enne uccisa quattro sere prima in via Vicaria Vecchia da un colpo di pistola che “’o russo” esplose nel tentativo di difendersi dall’agguato che due killer del rivale clan Mazzarella gli avevano teso. Un delitto ancora oggi impresso più che mai nella memoria collettiva della città.

Finito a processo e condannato in tutti i tre gradi di giudizio, Salvatore Giuliano ha quindi rimediato vent’anni di reclusione. Una pena che il 35enne aveva però finito di scontare: anzi, grazie alla buona condotta avuta durante il periodo detentivo è anche riuscito a lasciare il carcere con quattro anni di anticipo. Il rampollo del clan un anno fa era così rientrato a Forcella senza dare troppo nell’occhio: la circostanza ha però subito innescato una certa fibrillazione negli ambienti investigativi. E con il senno di poi i detective avevano visto giusto.

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