giovedì, Agosto 11, 2022
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Racket e pestaggi per comandare: «Un patto tra i Frizziero e i Mazzarella»

L’allarme degli investigatori dell’Antimafia dopo il fermo dei fratelli Mariano e Alvino: il clan della Torretta di Chiaia pronto a espandersi anche nella zona di Fuorigrotta

di Luigi Nicolosi

Polveriera Napoli Ovest, dopo un lungo periodo di tregua apparente i clan della zone di Chiaia e Fuorigrotta tornano a scalpitare. I fari delle indagini, come confermano le ultimissime operazioni di polizia giudiziaria, tornano a puntare con insistenza sul gruppo Frizziero della Torretta, galvanizzato da alcune recenti scarcerazioni eccelenti: su tutte quella del ras Fausto, reduce da una detenzione durata oltre dieci anni. E le grane per inquirenti e investigatori non sembrano essere finite qui: a preoccupare è infatti l’inedita alleanza che il clan Mazzarella, la cosca più potente della città insieme all’Alleanza di Secondigliano, avrebbe stretto proprio con il gruppo con base tra i vicoli a ridosso della riviera di Chiaia.

L’inedita circostanza è stata messa nero su bianco all’interno dell’ultima relazione semestrale che la Dia ha consegnato al ministero dell’Interno: «Nell’area della riviera di Chiaia – scrivono gli investigatori dell’Antimafia – non si registrano particolari mutazioni degli assetti criminali, con il gruppo Strazzullo che sarebbe attivo nei vicoli a ridosso della riviera e i Piccirillo, Cirella e Fruizziero nella zona della Torretta. Per quanto riguarda in particolare quest’ultimo sodalizio, la recente scarcerazione di alcuni esponenti di vertice e l’appoggio del clan Mazzarella ne farebbero ipotizzare una ripresa nelle relative attività criminali». Un quadro “liquido”, in continua evoluzione e tutt’altro che rassicurante.

Proprio nell’ambito di questi attuali equilibri i Frizziero, forti dell’appoggio dei più strutturati Mazzarella, potrebbero aver deciso di farsi di nuovo sotto. E la conferma sembra arrivare dal recentissimo arresti dei fratelli Mariano e Alvino, fermati due giorni fa con l’accusa di estorsione aggravata. Il provvedimento del pm è ancora al vaglio del gip e non è detto che i due presunti ras restino ancora dietro le sbarre, ma la vicenda di cui si sarebbero resi protagonisti è a dir poco inquietante. I Frizziero, infatti, avrebbero preteso alcune forniture gratuite di materiale elettrico da un commerciante di Fuorigrotta, il quale, deciso a non abbassare la testa e a non assecondare la “richiesta”, è stato barbaramente picchiato in due occasioni, in una circostanza persino davanti agli della figlia minorenne. Questa vicenda conferma al momento due cose: i Frizziero non soltanto hanno deciso di lanciarsi nuovamente a capofitto nell’imposizione del pizzo, ma sarebbero pronti anche ad allargare la propria influenza alla vicina Fuorigrotta, quartiere polveriera nel quale potrebbero entrare presto in rotta di collisione con altri clan storicamente radicati in quel quartiere.

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