(Nella foto il presunto capozona Roberto Del Sole)

Alba di manette nell’area flegrea, catturata la paranza capeggiata da Roberto Del Sole: dopo l’agguato subito pochi mesi fa si era subito rimesso in affari

di Luigi Nicolosi

L’estorsione ai danni del cantiere nautico non va a buon fine e per i tre aguzzini in odore di camorra arriva la poco gradita visita delle forze dell’ordine. Questa mattina a Pozzuoli e Giugliano in Campania i carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal tribunale di Napoli, nei confronti di Luigi Sannino, 38 anni, Roberto Del Sole, 34 anni, e Vincenzo Emir Del Sole, 27 anni, tutti ritenuti vicini ad ambienti legati al clan Longobardi-Beneduce egemone nell’area flegrea.

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In particolare, il provvedimento scaturisce dalle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli a seguito di una segnalazione ricevuta dai carabinieri del nucleo Operativo Ecologico di Napoli nel corso di un controllo per la repressione di reati ambientali in un cantiere nautico di Licola di Pozzuoli. Dalle successive indagini, condotte insieme al nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pozzuoli, è emerso come il titolare del cantiere, nel mese di dicembre 2020, a ridosso delle festività natalizie, avesse ricevuto una richiesta estorsiva di 2.000 euro da destinare alle famiglie dei detenuti, a fronte della quale, in esito alle pressioni e intimidazioni ricevute, aveva versato una prima rata da mille euro per ottenere in cambio la “protezione” del sodalizio criminale.

Le richieste, rivolte direttamente alla vittima, erano state effettuate dagli indagati recandosi presso il rimessaggio o, talvolta, dando appuntamenti presso altri punti della località Licola, come per rimarcare l’area di influenza del gruppo. Roberto Del Sole e Luigi Sannino sono stati arrestati e rinchiusi nella casa circondariale di Poggioreale (dove il secondo era già ristretto per altra causa), mentre al più giovane, fratellastro di Roberto, è stata notificata la misura del divieto di dimora nella regione Campania.

Quello di Roberto Del Sole, in particolare, è un volto ben noto alle pagine di cronaca nera e giudiziaria locale: l’uomo è tra l’altro il fratello del collaboratore di giustizia Napoleone. Il 34enne era stato scarcerato lo scorso anno dopo un lungo periodo di detenzione. Tornato in libertà, dunque, a febbraio 2020 è stato vittima di un agguato. L’imboscata avvenne nella popolare frazione di Monterusciello, epicentro di quasi tutte le fibrillazioni camorristiche dell’area flegrea. Del Sole, nonostante le ferite riportate, riuscì a sopravvivere all’agguato, ma, come dimostra l’indagine culminata nel blitz di questa mattina, l’aspirante ras non sembra essersi tenuto granché lontano dai guai con la legge.

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