Stolder , intercettato. si rammarica di un colpo fallito
Il colpo favoloso sventato dall'arrivo delle forze dell'ordine (foto di repertorio)

LA STORIA DELLA CAMORRA Le intercettazioni in casa dell’ex boss di Forcella, Raffaele Stolder. Le pistole trovate avvolte negli asciugamani

Un colpo favoloso, «è stato un peccato lasciare tutto quel ben di Dio» e scappare. È in sintesi quanto si evince da una conversazione intercettata in casa dell’ex boss di Forcella, Raffaele Stolder. Il colpo a cui si riferisce Stolder, per anni alla guida di un sodalizio criminale specializzato in furti e rapine (e ormai disciolto), è quello sventato grazie all’intervento delle forze dell’ordine. Il dialogo captato dagli investigatori ha luogo il primo giugno del 2008, il capo del gruppo è tornato in libertà pochi mesi prima, dopo una lunga detenzione e sta riorganizzando la propria «compagine» per rientrare nel circuito.

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«Stolder – argomentano gli investigatori in una informativa di polizia giudiziaria, commentando il contenuto delle conversazioni intercettate – parla con la moglie e le mostra qualcosa dicendole che non hanno trovato “denaro contante”, solo “pochi dollari”, un “orologio molto importante”, un “Panerai, un Daytona…. un grande orologio, molto, molto, importante” e aggiungendo “anche ieri, dalla figlia (nell’appartamento della figlia, ndr), abbiamo trovato otto orologi, abbiamo trovato più roba da lei che dal padre (il cui appartamento pure era stato svaligiato dai ladri, ndr)”. Sempre Stolder riferisce di un “fucile grosso”, molto bello ma “troppo grosso” ed evidentemente non utilizzabile per le loro attività illecite».

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Il furto andato male grazie
all’intervento delle forze dell’ordine

A questo punto la conversazione cade su un colpo «favoloso» che stavano portando a termine dei «colleghi» rapinatori, di Stoder. Quest’ultimo «si lamenta ancora di non aver trovato denaro contante ma solo pezzi belli “quelle brocche… quella guantiere, tutte lavorate… bei pezzi…..” e poi commenta anche con la moglie il furto commesso a Caserta da altri amici, i quali hanno aperto una cassapanca e tra gli asciugamani hanno trovato due pistole, una 3.57 ed una 44, molte scatoline di brillanti, pacchi di soldi, tanto da riempire tre o quattro sacchi di refurtiva». «Ma poi sono arrivate le guardie (le forze dell’ordine, ndr)» e gli «amici» di Stolder sono stati costretti ad abbandonare il ricco bottino.

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